Cardiologia: lo stent usato non era Atrium
Sul caso della paziente che si credeva morta e “resuscitata” in aula dall’avvocato Marco Ferraresi, producendo documenti, il legale precisa: «La ragione principale dello sconcerto suscitato dalla...
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Sul caso della paziente che si credeva morta e “resuscitata” in aula dall’avvocato Marco Ferraresi, producendo documenti, il legale precisa: «La ragione principale dello sconcerto suscitato dalla documentazione prodotta in udienza dalla nostra difesa non è tanto che lo stent della Atrium non fosse impiegato in alcuna sperimentazione (verissimo) ma che , al contrario di quanto hanno sostenuto Rossi e Sgura, esso non fu impiantato sulla paziente, e che a impiantarne uno diverso e prodotto da altri e dopo una discussione prolungata fu proprio uno dei due testimoni».
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