Ceramica, dopo 8 anni torna il segno più nelle vendite in Italia
Per il secondo anno la conferenza stampa internazionale di Cersaie si è spostata da Bologna alla cornice, proverbialmente suggestiva, di Palazzo Ducale a Sassuolo, a sottolineare l'appartenenza della...
Per il secondo anno la conferenza stampa internazionale di Cersaie si è spostata da Bologna alla cornice, proverbialmente suggestiva, di Palazzo Ducale a Sassuolo, a sottolineare l'appartenenza della ceramica al distretto che affonda la sua storia in quella reggia.
Come sempre la conferenza stampa internazionale, quella in cui viene invitata in particolare la stampa estera, fornisce qualche numero aggiornato sullo stato di salute del settore ceramico. È stato il presidente delle attività promozionali di Confindustia Ceramica, Emilio Mussini, a ricordare gli ultimi dati, anche se non ha fornito percentuali: «Nel 2015 – ha spiegato – è stata superata la soglia dei 5,1 miliardi di fatturato totali, la produzione è stata vicina ai 400 milioni di metri quadrati. Quest'anno i segni sono tutti positivi, su ogni area continentale si va da un leggero a un forte incremento».
Bene in particolare gli Stati Uniti, ma la vera notizia è «un segno più nelle vendite italiane, come non succedeva da otto anni». «L’area di esportazione più importante – ha sottolineato Mussini - si conferma l’Europa Occidentale, anche se la sua quota, per la prima volta, scende sotto il 50 per cento a vantaggio dei mercati più lontani. Per quanto riguarda il primo semestre, l’espansione più forte riguarda i Paesi dell’Europa Mediterranea, dove la Grecia recupera in modo importante, mentre più deboli sono i Paesi dell’Europa Orientale, dell’Asia e dell’Africa». Oggi l’Italia nel commercio internazionale della ceramica rappresenta il 30% del valore (primo Paese) e il 15% nei volumi (secondo Paese a pari merito con la Spagna). «Questi risultati importanti - ha voluto puntualizzare Mussini - sono anche il frutto di investimenti che oggi sono pari al 7 per cento annuo sul fatturato, in innovazione tecnologica e rinnovamento, cresciuto del 22 per cento nel 2015».
Mussini ha poi evidenziato i numeri dell’edizione in corso di Cersaie, 852 espositori che provengono da 43 Nazioni (+4 rispetto al 2015) coprono 156mila metri quadrati in 19 padiglioni espositivi. Sono circa 200 gli espositori di arredo bagno, che decretano il valore europeo della manifestazione. «Più di ogni altro evento Cersaie conferma la sua dimensione internazionale – ha spiegato Mussini – e se le promesse su un ampliamento del quartiere fieristico di Bologna saranno mantenute siamo pronti a riempire anche i nuovi padiglioni». Mussini ha presentato ufficialmente la nuova campagna pubblicitaria “The Italians make the difference”, che dal prossimo anno sarà utilizzata per la campagna pubblicitaria Ceramics of Italy in Italia e all’estero.
Poi i premi a giornalisti e architetti internazionali che hanno interpretato al meglio la ceramica, quindi la serata di gala alla Cavallerizza Ducale, con numerose sorprese per ospiti che nelle intenzioni dovrebbero essere da oggi ambasciatori di Sassuolo nel mondo.
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