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Disabili in aiuto ai nonni per vincere la solitudine

di Rino Filippin
Disabili in aiuto ai nonni per vincere la solitudine

Assieme ai Servizi Sociali sarà realizzata una mappa degli anziani più fragili che riceveranno le visite dei ragazzi. In futuro anche la distribuzione di alimenti

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«Ci vorrebbe la carezza del Nazareno...», una frase di Jannacci, il cantautore di “Vengo anch’io, no tu no”, ha ispirato una bella, e per certi versi rivoluzionaria, iniziativa della cooperativa sociale Nazareno di Carpi: coinvolgere un gruppo di ragazzi con disabilità psicofisica in un’attività organizzata di aiuto agli anziani che abitano soli.

«Jannacci - ha detto ieri mattina Sergio Zini, presidente della coperativa sociale - si riferiva ovviamente a Gesù e mi è sembrato bello chiamare così il nostro progetto che parte da un presupposto: le persone con disabilità non sono solo persone che hanno bisogno, ma sono anche persone che possono dare il loro contributo per una società migliore».

Un’iniziativa che ha dunque un duplice aspetto positivo: gli anziani che vengono aiutati e i disabili che, aiutando, ottengono stimoli che hanno una forte valenza riabilitativa. «Il progetto - ha spiegato ancora Zini - ha il sostegno del Comune e in particolare dell’assessore Daniela De Pietri. Entro breve verificheremo la mappa degli anziani fragili che vivono a Carpi e sulla base di queste indicazioni inizieremo a svolgere il nostro progetto». Il programma, insomma, è quello di far visita ad anziani autosufficienti ma molto spesso soli. Situazioni in cui a volte la vita appare più come un peso che come una gioia. I giovani, divisi in piccoli gruppi e accompagnati da un operatore della cooperativa sociale, si proporranno ai nonni per far loro compagnia e offrire aiuto. Lo staff organizzativo del “Nazareno” si occuperà dei dettagli organizzativi: appuntamenti, luoghi, trasporto.

«Si tratta - spiegano i responsabili della cooperativa - di una esperienza originale sul nostro territorio, che potrebbe pertanto portare alla nascita di nuove iniziative favorendo così lo sviluppo di un welfare impresa-cittadino sempre più attivo. In un secondo momento si potrebbero avviare altri servizi come ad esempio la distribuzione di alimenti attraverso il Banco Alimentare, o altre iniziative che valorizzino i volontari e gli anziani coinvolti».

“La carezza del Nazareno” può contare sul sostegno economico della Fondazione Cattolica Assicurazioni, ente che interviene su progetti relativi a famiglia, anziani, disabilità, nuove povertà ed inserimento lavorativo.Nel corso della conferenza stampa è stata data voce anche ai ragazzi seguiti dalla cooperativa sociale che fanno parte del progetto. «Sono molto curioso - ha detto un giovane - e ansioso: voglio cominciare presto questa esperienza». L’iniziativa, ricordano i responsabili del “Nazareno”, «è aperta anche ad altri giovani interessati a dimostrare concretamente la loro solidarietà ad altri cittadini».

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