Modena. residenti: «Salvate l’ex Manifattura»
Lettera a parlamentari e Regione: «Quadrifoglio non paga le rate. Convincete la Cassa depositi a non abbandonarla»
Modena. «Salvate il progetto ex-Manifattura dal fallimento» È il drammatico appello contenuto in una lettera inviata a parlamentari, Regione, e consiglieri. A firmarla il gruppo composto dalla decina di residenti che sin qui ha acquistato un appartamento nel complesso riqualificato di viale Monte Kosica. I residenti temono il fallimento della milionaria riqualificazione e ieri nel corso di un incontro hanno coinvolto anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che a sua volta incontrerà i vertici della società proprietaria Quadrifoglio Spa il prossimo 5 ottobre.
«L'attività condominiale è paralizzata - spiega Stefano Stagi, a nome dei 10 residenti presenti su 70 appartamenti disponibili - perché la società Quadrifoglio Spa, proprietaria dell'88% dell'ex Manifattura Tabacchi non paga le rate del condomino che ci deve. Per la rata di giugno non pagata il decreto ingiuntivo dice che Quadrifoglio deve sborsare decine di migliaia di euro. Ci aspettiamo che la società dia un segno e paghi entro il 30 settembre anche la prossima rata condominiale, altrimenti dovremmo tornare al Tribunale».
La situazione è molto ingarbugliata e potrebbe precipitare: domani, infatti, a Roma si terrà un delicatissimo consiglio di amministrazione della Quadrifoglio Spa. Dalla riunione potrebbero emergere due scenari.
La società composta al 50% dalla Cassa depositi e prestiti (ente potentissimo legato allo Stato) e al 50% da edili e cooperative locali potrebbe decidere di abbandonare al proprio destino l'ex fabbrica di sigarette modenese. In sostanza fallendo, appunto. Oppure potrebbe decidere di tentare un ultimo investimento, anche intervenendo economicamente per recuperare l'ultima parte della ex Manifattura attualmente abbandonata a se stessa. Quest'ultima ipotesi, però, è estremamente complicata perché Quadrifoglio non riesce a vendere ben 60 appartamenti e attici e i negozi al piano terra. Com'è ormai noto, da tempo l'ufficio vendite alla Manifattura è chiuso, nonostante i prezzi si siano abbassati notevolmente. Oltre ai residenti gli unici altri "abitanti" del complesso sono infatti uno studio medico, una farmacia e il Mata affittato dal Comune per 300mila euro in sei anni. «Il problema - spiega ancora Stagi - è che la Quadrifoglio sistematicamente non paga le rate che le spettano. Deve onorare durante l'anno circa l'88% dei circa 200mila euro annuali del costo dell'intero condominio. Mentre non lo fa, come abbiamo ribadito a Muzzarelli che si è detto molto preoccupato. Nel costo del condominio sono comprese tutte le spese tranne luce e gas di casa, quindi il problema non è piccolo».
Stagi dipinge una situazione drammatica per i residenti: «Il paventato dissesto della società di Modena/Roma porta all'assoluta mancanza di attività di vendita delle attività immobiliari oltre che all'installazione dell'impianto di cogenerazione. Impossibile anche fare i dovuti interventi di manutenzione dopo la caduta di cocci dai cornicioni e di cadute di parti di intonaco. Impossibile intervenire se, come accade, Quadrifoglio non onora appunto alla scadenza le proprie rate, ma solo dopo atti esecutivi eseguiti dal nostro avvocato». E secondo Stagi si arriva a problemi non piccoli per chi anni fa, magari con un certo sacrificio economico, ha comprato qui: «Nel luglio scorso, con abbondante ritardo visto che l'estate era iniziata da tempo, è stato installato l'impianto di raffreddamento: chiediamo non sia rimosso in modo da essere utilizzato da noi residenti fino a quando non sarà installata la cogenerazione progettata fin dall'inizio».
La Manifattura - insieme ad altri complessi legati alla Cassa Depositi e prestiti come l'ex caserma di Santa Eufemia o l'ex caserma Garibaldi in centro storico - è dunque un problema della città. E da qui si comprende la discesa in campo di Muzzarelli che, molto criticato, lo scorso anno avrebbe dato un po' di ossigeno a Quadrifoglio proprio prendendo in affitto il Mata. Il problema infatti non riguarda "solo" dieci residenti - tra cui un ex parlamentare che oggi si ritrova un appartamento che non viene terminato da Quadrifoglio - ma la riqualificazione di una zona importantissima del centro. Purtroppo nella zona continuano a sussistere problemi di sicurezza, come spesso lamenta chi abita in zona, compresi spacciatori e prostituzione anche di giorno.
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