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Meridiani racconta le bellezze di Modena

Meridiani racconta le bellezze di Modena

L'autunno è per Meridiani il tempo della bella provincia italiana. Da un paio d'anni infatti il numero che va in edicola a fine settembre viene dedicato a quei preziosi territori che in genere non...

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L'autunno è per Meridiani il tempo della bella provincia italiana. Da un paio d'anni infatti il numero che va in edicola a fine settembre viene dedicato a quei preziosi territori che in genere non trovano molto spazio in una pubblicazione che, da 29 anni, ha come bacino d'attenzione il mondo intero. Due anni fa toccò a Verona-Vicenza-Padova, l'anno scorso a Langhe-Roero-Monferrato. Domani sarà il turno di Parma-Reggio-Modena. Città e province che paiono contigue - e naturalmente lo sono - ma che pure hanno identità distinte, pur se nella morbidezza del paesaggio spesso è difficile trovare le differenze. La struttura del fascicolo, ricchissimo di foto assolutamente esclusive, è essa stessa frutto di una mediazione. La scelta di Meridiani, infatti, è stata quella di alternare segmenti del giornale interamente dedicati a una specifica meta (dunque Parma, poi Reggio, poi Modena, naturalmente con le rispettive province) ad altre parti necessariamente trasversali.Per quanto riguarda Modena, Meridiani ha dedicato spazio particolare al complesso "benedetto" dall'Unesco nel 1997 e costituito dal Duomo (grandioso esempio di stile romanico), dalla torre campanaria (la Ghirlandina, che per i modenesi è il campanile più bello d'Italia) e la piazza che tutto contiene. E nel nome di Enzo Ferrari ha tracciato un itinerario da percorrere per far conoscere a fondo il "senso dei motori" di queste terre: Ferrari e Maserati, Pagani e Stanguellini, sono testimoni - anche con i loro musei - della passione unica al mondo che qui c'è per macchine e meccanica. Cui è stato aggiunto un reportage fotografico sul nuovo cimitero di San Cataldo dell'architetto Aldo Rossi: una rasoiata post modernista che è subito stata celebrata dalle riviste di architettura di tutto il mondo (e intanto i disegni originali sono finiti al Moma di New York).

Per ribadire questo concetto (continuità nella diversità) il giornale ha scelto (eccezionalmente) uno sviluppo su tre copertine distinte: una dedicata all'area parmense (il fiabesco castello di Torrechiara), una per l'area reggiana (il teatro Municipale), una per quella modenese (proprio il Duomo, la Ghirlandina, la piazza). Ma è soltanto un gioco editoriale: il fascicolo, nel suo insieme, è uno e trino!

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