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Più cannoni e sicurezza per prepararsi all’inverno

di Daniele Montanari
Più cannoni e sicurezza per prepararsi all’inverno

Lavori febbrili nel comprensorio del Cimone: montate reti sulle piste a rischio Le “batterie” per l’innevamento artificiale salgono a 227 e copriranno il 70%

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SESTOLA. Il segreto di una buona sciata invernale è racchiuso in un'estate di lavoro sulle piste. Sotto il sole cocente, si è pensato già alla prossima stagione sul Cimone, con tanto di trattori ed escavatori portati in quota per rendere più performante e sicuro il terreno, ma non solo. Chi avrà visto durante le escursioni questi mezzi all'opera così in alto si sarà chiesto cosa facevano: nei punti critici, grazie a ditte specializzate, hanno riempito buche e uniformato il tappeto naturale, così da renderlo ancora più scorrevole all'arrivo della neve. Poi diverse squadre sono state impegnate nel togliere sassi, curare il manto erboso (sfalcio ma anche semina), togliere sassi e anche curare le scoline ai lati per assicurare all'arrivo dei temporali autunnali un regolare drenaggio per la salvaguardia di tutto il sistema idrogeologico.

Ci sono stati però anche incrementi strutturali in vista del ritorno degli sciatori. Il più importante è senz'altro il posizionamento lungo le piste di 1.200 ulteriori metri di reti di sicurezza di tipo A, ovvero quelle a protezione fissa. Ad esempio a Pian Cavallaro sulla pista 10, la direttissima Paletta, classificata "nera" per il suo alto tasso di difficoltà. Ma sono state incrementate anche quelle dinamiche di tipo B (le "B-Nets"), la migliore soluzione nelle zone della pista dove non si possono utilizzare le fisse. E alla luce delle bizzarrie meteo degli ultimi anni, che hanno portato a difficili periodi di “magra” in fatto di neve, è stato ulteriormente incrementato il già notevole parco di aste sparaneve: ne sono state aggiunte 10 alle 217 già presenti, assicurando la copertura del 70% dei quasi 50 chilometri di piste del comprensorio del Cimone. Se nevica benissimo, ma se non succede basta che ci sia freddo e gli operatori sono in grado di aprire le piste nell'arco di tre giorni: una sorta di assicurazione climatica preziosissima soprattutto nei momenti salienti della stagione come il Natale. E anche a Montecreto sono al lavoro per rafforzare ulteriormente l'impianto di innevamento, con l'obiettivo di garantire sempre il collegamento a Passo del Lupo. Operazione non semplice, perché va predisposto un adeguato bacino idrico, ma ormai fondamentale per la sopravvivenza della stazione. Ovviamente non è mancata la manutenzione al parco macchine: dalle seggiovie ai dodici gatti delle nevi che devono essere subito pronti all'utilizzo. «In tanti d'inverno – sottolinea Luciano Magnani, presidente del Consorzio - si chiedono come facciamo a presentare in poco tempo piste di questa qualità (scelte negli ultimi anni anche dalla Nazionale di slalom, ndr). È un lavoro che parte da lontano, con una giusta pianificazione estiva».

Già iniziata la campagna skipass, con sconti speciali sugli stagionali per residenti e non fino al 30 settembre, più apertura extra degli uffici in questo weekend.

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