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il meglio (per me) della mia città

Portobello, le chiese e il carcere dove il cuore è messo alla prova

di EMANUELA CARTA
Portobello, le chiese e il carcere dove il cuore è messo alla prova

EMANUELA CARTA. 1) Le mie parrocchie. Madonna Pellegrina e BVA. Qui ho scoperto che siamo stati creati da Dio non per vivere isolati, ma per essere comunità. Crescere insieme agli altri è ricevere un’...

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Emanuela Carta, vicepresidente Csi Modena, presidente Csi Modena Volontariato, della sua città porta nel cuore i luoghi dell’infanzia, dal Parco Amendola, alle case degli amici, l’esperienza con il volontariato e l’integrazione, dall’Emporio Sociale Portobello al Csi che definisce un “pezzo” della sua vita fino al “cuore pulsante” della città, Piazza Grande.

 1) Le mie parrocchie. Madonna Pellegrina e BVA. Qui ho scoperto che siamo stati creati da Dio non per vivere isolati, ma per essere comunità. Crescere insieme agli altri è ricevere un’eredità di fiducia e di valori, che poi va fatta fruttare donandola a chi cammina con noi. Umanità e fede cristiana sono per me una medesima cosa, che chiamo passione per la vita.

2) Le case degli amici. Sin dall’adolescenza ho trovato tante porte aperte e tante famiglie disponibili a ospitarmi. Così ogni giorno Modena mi si svela come città dal volto fraterno.

3) C.S.I. (via del Caravaggio). All’inizio era solo il mio lavoro; oggi è sempre di più un pezzo decisivo della mia vita. Qui ho scoperto che la città cresce se si associa, se sperimenta nuovi modelli di integrazione sociale, se fa sport per stare insieme e non solo per vincere.

4) Casa circondariale S. Anna. È il non-luogo del cuore: qui vive un’umanità intristita dalla mancanza di relazioni e di prospettive. Entrando in carcere, il mio cuore viene messo ogni volta alla prova: fino a che punto credo nell’uomo e nelle sue possibilità di riscatto?

5) Via Django. In questa periferia vivono cittadini italiani che aspettano di integrarsi; per me è l’emblema delle contraddizioni di questa città: aperta e sospettosa; civile e scontenta; solidale e risentita.

6) Piazza Grande. È l’ombelico di Modena, dove sento pulsare il cuore della città e mi ritrovo con tante altre persone a dare voce ai diritti degli esclusi, alla gioia degli sportivi, alle speranze dei modenesi che vogliono costruire la città del futuro.

7) ASVM (piazza Cittadella). Qui esercito la mia principale responsabilità pubblica, quella di presidente dell’associazione provinciale che raccoglie e coordina molte organizzazioni modenesi di volontariato: una grande fatica a servizio di una cittadinanza più attiva, che ogni giorno mi fa vedere quanto è grande il cuore dei modenesi.

8) ‘Portobello’ (via Div. Acqui). Il luogo dell’incontro e del dono, dove vedo materializzato il valore più importante della mia vita: la gratuità.

9) Piscina Pergolesi. In vasca trovo finalmente il tempo per me, senza il quale anche il tempo per gli altri è meno intenso e bello.

10) Parco Amendola. Il luogo del gioco della mia infanzia, dove ho scoperto il valore sociale dello stare insieme e del muoversi in mezzo al verde. Anche oggi continua a alimentare il sogno di una città felice perché fatta a misura di bambini e bambine.

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