Modena. Vince il concorso, ma la cattedra non c’è
Non sono stati istituiti i posti da insegnante di italiano per stranieri per cui era stata avviata una selezione nazionale
MODENA. A pochi giorni dalla fine delle assunzioni in ruolo previste dalla riforma la Buona Scuola, sono numerose le classi di concorso, che non hanno trovato riscontro in un effettivo reclutamento.
Tra queste il caso più eclatante è quello dell'insegnamento della lingua italiana per discenti di lingua straniera (A023) che ha riservato una spiacevole sorpresa ai docenti vincitori di concorso: non solo non sono stati assunti a causa della mancata pubblicazione della graduatoria di merito, ma hanno dovuto prendere atto della mancata istituzione delle cattedre, ovvero dei loro posti di lavoro.
Dei 54 posti banditi in Emilia Romagna, nessuno risulta disponibile. «Le graduatorie non escono perché non saprebbero dove collocarci; alle nostre sollecitazioni. l'ufficio scolastico regionale, ha risposto dicendo che ci sono state difficoltà nella valutazione dei titoli, ma temiamo che sia soltanto una scusa- racconta Michaela Sabatino una delle trentasette insegnanti vincitrici -Ho svolto la prova scritta il 5 maggio e quella orale il 27 luglio pensando di entrare di ruolo e di iniziare una nuova avventura e invece…».
«Le abbiamo ribattezzate cattedre fantasma - ha ironizzato la docente- e la questione si complica alla luce del fatto che si tratta di un insegnamento di nuova istituzione quindi non ci sono pensionamenti in previsione, né graduatorie pregresse». «Il Ministro ha avuto il merito di riconoscere questa pressante esigenza della scuola italiana e la sensibilità per farsi portavoce della necessità che i ragazzi imparino la lingua italiana con insegnanti specializzati in questo ambito.Tuttavia, è mancata fino ad ora la volontà di fare seguire i fatti alle parole» riportano in una nota i docenti che, insieme a Sabatino, in questi giorni si stanno organizzando a livello nazionale per capire come risolvere l'inghippo.
Un bisogno reale se si considera che la scuola italiana calcola una media (tra i vari ordini scolastici) del 9,2% di studenti con cittadinanza non italiana (dati del Ministero-2015), che in Emilia Romagna supera il 15%.
« Fino ad oggi l'alfabetizzazione dei ragazzi stranieri è stata svolta da docenti di italiano o lingue e non da una figura professionale specializzata, la nascita di questa nuova classe di concorso ha proprio l'obiettivo di svolgere questa funzione importantissima» ha precisato la docente che nel 2015, dopo l'abilitazione per l'insegnamento delle lingue straniere, ha conseguito una certificazione specialistica.
«Il Ministero della pubblica istruzione sostiene che gli uffici scolastici regionali e le scuole- ha spiegato l'insegnante- non abbiano fatto richiesta di organico per la A023; le Regioni rispondono che la creazione dell'organico di diritto spetta all'amministrazione centrale e le segreterie lamentano l'impossibilità di richiedere direttamente docenti per questa classe di concorso».
Intanto dei 506 posti banditi a livello nazionale, solo 22 sono effettivamente stati ricoperti. «Io e i miei colleghi ci auguriamo che le istituzioni scolastiche insieme ai CPA (centri di istruzione per adulti, ndr) sulla base di un reale fabbisogno, sollecitino tempestivamente richieste per i prossimi anni ».
«Intanto attendo giovedì prossimo e spero di riuscire a mettere insieme alcuni spezzoni orari per poter insegnare spagnolo».
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