Calzolaio di giorno, ricettatore di sera
In vetrina e nel retrobottega teneva orologi e preziosi per 40mila euro: indagato 69enne. L’ipotesi: provengono da furti
Da qualche tempo circolava voce che in quel negozio ci fossero altre attività meno chiare della risuolatura e della cucitura delle scarpe. Infatti quando i carabinieri della Compagnia di Modena principale sono entrati hanno trovato in vetrina le prime tracce di attività tutte da chiarire e al termine della perquisizione nel retrobottega hanno messo assieme materiale di dubbia provenienza tale da denunciare il calzolaio per ricettazione.
Disposti su un tavolo del comando, come si vede nella foto, sono decine gli orologi e i preziosi messi assieme dai militari nel corso del controllo nel negozio di riparazione scarpe alla Madonnina (i carabinieri non hanno fornito indicazioni né sulla strada né sull’identità del calzolaio).
Si notano orologi di varia natura: da costosi Rolex a finti Patek Philippe (che se fossero autentici costerebbero molte migliaia di euro) più ditte famose ma meno costose come Vetta, Invicta, Hammer, Orient e Monda.
A questi orologi, tutti da vagliare per capirne l’autenticità e il costo, si aggiungono i preziosi. Un bel bracciale di oro intrecciato a catena, pendenti, un anello con un brillante.
Infine sono stati sequestrati anche dodici proiettili e una pistola ad aria compressa, entrambi non detenuti legalmente.
Più che una collezione, un bottino. Così pensano i carabinieri molto perplessi di fronte a tutti questi oggetti tenuti nel retrobottega della calzoleria.
Il sospetto infatti è che il calzolaio 69enne sia un ricettatore di oggetti provento di furto nelle case. Per questo sarà importante sapere se questi orologi e preziosi hanno un proprietario e se la vittima ha sporto denuncia per furto.
Per questi motivi i carabinieri hanno annunciato che le foto di tutti questo pezzi verranno pubblicate on-line per permettere a chiunque di visionarli. Ovviamente se qualcuno riconoscesse un suo pezzo rubato può rivolgersi ai carabinieri di Modena.
La stima di tutto il materiale è, per ora (ed è soggetta come detto a variazioni), intorno ai 40mila euro. Non poco se il calzolaio riuscisse a dimostrare che si tratta di una collezione messa assieme un pezzo alla volta legalmente.
Per ora è stato invece denunciato ed è indagato dalla Procura per ricettazione. Avrà modo di dimostrare dove li ha presi, nel frattempo i militari proseguono le indagini su questo sequestro nella speranza di collegare i reperti a qualche furto messo a segno a Modena o provincia negli ultimi tempi ed eventualmente risalire ai ladri.
Carlo Gregori
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