Ciclabile di Cognento, l’ora delle scelte
I residenti divisi sul percorso, il Comune punta su quello che attraverso la strada principale
Un «budget di 300-400mila euro nel 2017 per cambiare un pezzo di mobilità ciclabile a Cognento». È la sintesi del sindaco alla fine dell’assemblea pubblica di martedì sera alla sala civica della frazione.
«Le cifre grosse le mettiamo sulla Diagonale - ha assicurato Gian Carlo Muzzarelli - che rappresenta la vera prospettiva di Cognento. Abbiamo scelto insieme? Sì. È stata una decisione con i piedi per terra? Sì». La serata si era aperta con una premessa. «Se ci saranno le condizioni di provare ad avere qualche decisione - era stato detto in apertura - apriremo il confronto partecipato nelle sedi fisiche e con l’uso delle tecnologie».
Vale a dire? «Facciamo quindici giorni di voto libero». A parlare, in entrambi i casi, era lo stesso Muzzarelli. Dopo l’introduzione della politica, la parola è passata ai cittadini. Gli oltre venti intervenuti (uno ogni quattro presenti in pratica) non hanno assunto un orientamento unitario sulle proposte lanciate da Gabriele Giacobazzi. L’assessore ai Lavori pubblici ha ricordato che soltanto per l’intervento sulla strada per Cognento «esiste un progetto già fatto, che può essere messo in cantiere».
L’assemblea ha bocciato, di fatto, sia un attraversamento dell’area artigianale (passando da via Campagna) sia il piano “due sottopassi”. Due ipotesi che avrebbero comportato investimenti notevoli (1.8 e 1.2 milioni di euro), espropri e difficoltà intrinseche. La spaccatura maggiore è stata sulle altre tre ipotesi.
La prima, a sua volta, prevede o un semaforo o un senso unico alternato. Il costo si aggirerebbe intorno ai 750mila euro. Meno di centomila euro si spenderebbero per sistemare lo stradello Piradello. Un’operazione in generale apprezzata dai ciclisti, ma non apprezzata da tutti. Attesi almeno cinque anni per il congiungimento con la Diagonale.
Un residente in via Jacopo da Porto ha anche chiesto la rimozione di metà muro dall’incrocio «per passare in modo sicuro». «È nell’elenco delle opere - ha garantito Muzzarelli - la proprietà non è ancora nostra». Qualcuno è rimasto sorpreso della riapparizione dell’ipotesi uno, della serie «a volte ritornano», rilanciando sulla creazione di ciclabili all’interno della frazione. Altri hanno ricordato che «avevamo raccolto ottocento firme perché non si mettesse il senso unico». Nel clima di disaccordo, Ennio Cottafavi ha sostenuto la tesi dell’uovo oggi. «Portiamo a casa un risultato - ha esortato l’ex assessore al Bilancio - cioè sistemiamo lo stradello Piradello a prescindere dalla ciclabile».
«Sarei per sistemarla a prescindere», ha ribadito il sindaco. Qualcuno s’è sentito preso in giro dall’evoluzione degli eventi. «Non prendo per il culo la gente! - ha replicato Muzzarelli, parlando con un signore in terza fila - Siamo qui per ascoltare! Si vergogni!». Il primo cittadino ha raccontato di aver effettuato due sopralluoghi lui stesso.
«Sono venuto due volte in bici a Cognento - ha raccontato Muzzarelli - e ho avuto paura. Ho pensato però con una benna almeno faccio un chilometro in sicurezza, spendendo 100mila euro. Ho pensato “Guarda che coglione perché non riesco a passare di qui!”». Dal sindaco la promessa che «faremo un approfondimento per capire quali sono i pezzi da mettere in maggiore sicurezza (della strada per Cognento), mettendo eventuali punti luce».
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