Il Mulino rivive nel Parco
Montecreto. Nel verde dei Castagni riapre lo storico edificio
MONTECRETO. È stato inaugurato nei giorni scorsi il Mulino delle Belle Addormentate al centro del Parco dei Castagni, storico punto di ritrovo della comunità montecretese, al termine di una paziente e certosina opera di recupero. Il restauro, così come è stato per il metato, è opera dell’alacre associazione Asd Ruzzola, che negli ultimi due anni ha rimesso in funzione tutti gli edifici storici presenti nel parco, arrivando così a completare il ciclo di vita della castagna dalla raccolta alla macinazione della farina.
«Ringraziamo tutti i volontari - ha sottolineato il sindaco Leandro Bonucchi al taglio del nastro - e in particolar modo il presidente Giuliano Bellettini, senza il quale non avremmo visto la rinascita del nostro mulino». Oltre all’indubbio valore storico e identitario, la ristrutturazione degli edifici storici del parco ha anche risvolti pratici: adesso infatti potranno essere organizzati al suo interno percorsi didattici per sensibilizzare bambini e adulti sulle tradizioni locali. Dall’economia che ha sostenuto l’Appennino a partire dall’Alto Medioevo e fino al secolo scorso, alla gastronomia di un territorio che per secoli si è basata sui frutti del castagno. Il nome “Mulino delle Belle Addormentate” si addice senz’altro al clima fiabesco che il Parco dei Castagni ispira, ma la vera etimologia nasce dalle due macine al suo interno, che hanno "dormito" sul letto del Rio Re per oltre un secolo.
Agnese Facchini
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