Gazzetta di Modena

Modena

Lo sport formiginese ha incoronato Cecilia Camellini

di Martina Stocco
Lo sport formiginese ha incoronato Cecilia Camellini

L’olimpionica protagonista al nono galà delle società locali Grande pubblico e il sindaco ha premiato tutti gli atleti

3 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. Cecilia Camellini, Cecilia Camellini...ripete più volte il suo nome lo speaker così da incitare i presenti al suo arrivo. Ma non ce n'è bisogno: il pubblico la conosce bene. Il suo ingresso al Palazzetto dello sport è stato accolto martedì sera con grande calore e affetto. In tanti, durante la nona edizione della Giornata dello Sport, erano lì per celebrare il rientro a casa della campionessa olimpica. C'era chi voleva uno scatto con la ragazza, per immortale un momento insieme, e chi non smetteva di farle domande. Che emozione si prova a vincere una medaglia olimpica? A cosa si pensa in quei momenti? «È sempre un'emozione unica poter partecipare ad una competizione olimpica - ha esordito Camellini - non ci si abitua mai. È stato incredibile, pur essendo la terza volta che ne prendo parte. Ho portato a casa un argento, ma non è solo per la medaglia che mi ricorderò delle Olimpiadi di Rio. È sempre un onore poter rappresentare l'Italia e in particolare Formigine». La nuotatrice è rientrata negli scorsi giorni. Ha partecipato per la terza volta alle Paralimpiadi. All'Olympic Aquatics Stadium di Rio de Janeiro ha conquistato un argento. La nuotatrice, però, ha una lunga storia di successi alle sue spalle. Tra le tante medaglie conquistate ce n'è una a cui sei più affezionata? «Le medaglie olimpiche hanno tutte un fascino particolare - ha risposto la giovane - ma aver conquistato l'argento nei 400 metri stile libero, che è una gara che ho sempre curato meno di quanto avrei voluto, è una soddisfazione ancora più grande. Inoltre, il bronzo di Londra l'ho fatto diventare un argento e questa è un'ulteriore conquista». Cecilia, oltre ad essere una campionessa in vasca, lo è anche sui libri. Tra qualche mese, infatti, si laureerà. «Ho finito tutti gli esami della laurea magistrale in psicologia - ha raccontato la ragazza - ora devo preparare la tesi e a febbraio spero di laurearmi». Insieme a lei, l'altra sera al palazzetto anche il suo allenatore Matteo Poli e i genitori. «Questa volta non l'abbiamo accompagnata - ha spiegato la mamma della campionessa - la scorsa c'era andato il papà. Quest'anno, invece, è andata via solo con la squadra. Per noi genitori, nonostante siano passati degli anni dalla prima gara olimpica è sempre un momento di grande gioia e... di grande trepidazione. Anche a distanza riesce a coinvolgerci; avere una figlia come lei è un'immensa gioia». La musica è un elemento importante per la campionessa. Qual è stata la colonna sonora dell'Olimpiade di Rio? «Prima delle gare non ho avuto modo di ascoltare la musica - ha concluso la giovane - però, appena uscivo dall'acqua infilavo le cuffiette e ascoltavo il mio cantante preferito: Nek. Era un piccolo regalo che mi facevo per rilassarmi e abbassare la tensione». Oltre alla campionessa del nuoto, tanti altri giovani sportivi sono stati premiati l'altra sera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google