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DOPO L’ANNUNCIO SULLE PROSPETTIVE PER IL 2017

Maserati, Fiom ribadisce i dubbi

Maserati, Fiom ribadisce i dubbi

«Passi avanti ma restano incertezze su blocchi produttivi e cassa»

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Poco entusiasmo da parte di Fiom-Cgil a Modena, dopo l'incontro con la direzione aziendale di Maserati, sulle prospettive dello stabilimento modenese del Tridente. La produzione dei modelli Grancabrio e Granturismo - come già annunciato - è stata confermata per tutto il 2017, ma con i primi tre mesi dell'anno ancora di cassa integrazione e non sono esclusi distacchi in Ferrari). Quindi Cgil più cauta rispetto ai colleghi della Cisl.

«Il confronto - dice Cesare Pizzolla di Fiom Cgil Modena - si è svolto ancora una volta in modo differito, separato e con modalità diverse dall'incontro con le altre sigle sindacali. I livelli minimi occupazionali in produzione non potranno scendere sotto i 250 lavoratori, a cui si sommano i circa 1.000 impiegati attualmente attivi: sono importanti punti di avanzamento rispetto all'ultimo incontro di aprile scorso, dove invece si prevedeva la totale dismissione delle produzioni a marchio Maserati. Ma restano elementi di criticità e di incertezza, quali il blocco produttivo da gennaio ad aprile 2017, richiesto per adeguare le linee al restyling dei due modelli Granturismo e Grancabrio, che aumenterà il già pesante ricorso agli ammortizzatori sociali, in media sette-otto giorni al mese per un numero massimo di 100 lavoratori».

Il sindacato assicura che continuerà a monitorare «fino a quando la direzione Maserati non sarà in grado di dare ai lavoratori le risposte che oggi, nonostante le ripetute domande poste dalla Fiom stessa, non è stata in grado di dare sui volumi Maserati del 2017, in particolare sugli strumenti da mettere in campo per ovviare al problema del blocco produttivo di gennaio-aprile 2017 e sul nuovo modello Maserati del 2018. È auspicabile che la continuità del confronto possa avvenire con modalità diverse da quelle utilizzate sinora».

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