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Natale Salvatore alla guida senza patente

Cinquemila euro di multa perché circolava alla guida di un’auto nonostante la patente gli fosse stata revocata. Destinatario della sostanziosa sanzione Natale Salvatore, già noto alle cronache,...

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Cinquemila euro di multa perché circolava alla guida di un’auto nonostante la patente gli fosse stata revocata. Destinatario della sostanziosa sanzione Natale Salvatore, già noto alle cronache, specialmente giudiziarie, per una rilevante serie di questioni sfociate in procedimenti penali, o anche solo in speciali confronti di piazza. Una volta, ad esempio, “masticò” platealmente la multa che gli era stata comminata per divieto di sosta, sputandola verso il vigile e allontanandosi sgommando davanti agli stessi vigili. Ai tempi del terremoto era stato ospitato nella tendopoli di piazza Mercato, dove molti lo ricordano specie per il grande suv scuro che poteva parcheggiare nei pressi delle tende. Da ultimo, nel progredire di una carriera che lo aveva imposto come temuto personaggio, specie nell’ambito dell’edilizia, era stato arrestato per una tentata estorsione ai danni di un altro imprenditore. Al punto che, sommandosi con i precedenti già accumulati, era stato dapprima incarcerato e poi ammesso ai domiciliari, nel complesso edilizio di via Scala a Rivara dove è sempre stato molto rispettato, e dove anni fa venne sorpreso a lavori ormai conclusi di una villetta abusiva di cui in paese si chiacchierava da tempo, poi condonata. Nel frattempo, tra i provvedimenti accessori, gli era stata ritirata la patente, in quanto considerato “delinquente abituale”. Eppure qualche settimana fa circolava con la consueta sicurezza in centro a San Felice. La municipale ha fermato l’auto per un controllo e si è scoperto che alla guida c’era proprio lui, Natale Salvatore. Evidentemente devono essere seguiti degli accertamenti, se nei giorni scorsi la stessa municipale dell’Area Nord ha irrogato la sanzione. Un aspetto economicamente rilevante, ma ancora parziale. Occorrerà infatti chiarire le ragioni per cui il 50enne originario dell’agro aversano, oltre ad importare approcci e metodologie ormai tipici, stesse circolando in centro. Risulta infatti che, nel progressivo allentamento delle misure cautelari, avesse il permesso di raggiungere – non guidando auto, però – eventuali luoghi autorizzati. Che via Mazzini a quell’ora lo fosse dipenderà da accertamenti di polizia giudiziaria che, come sempre in questi casi, non saranno facili.

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