«Piazza poco illuminata» La rabbia dei negozianti
«I cittadini disincentivati a venire in centro la sera: servono lampioni potenti e iniziative tutto l’anno». E c’è chi segnala i «privilegi concessi alla piazzetta»
Si avvicina l’autunno profondo, il ritorno dell’ora solare e, infine, l’inverno. «E la piazza - si lamentano i negozianti, ma a dire il vero anche i cittadini - sarà sempre più scura, buia. Come si può pensare di invogliare la gente a frequentarla con dei lampioni che illuminano pochissimo?».
Secondo alcuni commercianti la situazione si è ulteriormente aggravata a causa dello spegnimento di alcuni punti luce. «Di sera - dice Paolo Manicardi dell’omonima tabaccheria - il Castello quasi scompare tra le ombre. I negozi soffrono per questa situazione. Io sono sempre stato favorevole alla chiusura alle auto della piazza, ma il Comune deve fare qualcosa per ravvivarla e una maggiore illuminazione di certo aiuterebbe. Non a caso - conclude - corso Pio e piazzetta Garibaldi godono di una maggiore visibilità».
«Io - dice Giuliano Fregni della piadineria di via Guaitoli - non ho mai apprezzato le piazze troppo illuminate: non rendono giustizia alle bellezze architettoniche. Però devo dire che, ad esempio, a Bologna, in piazza Maggiore, pur essendo presente un impianto d’illuminazione discreto, l’illuiminazione è migliore che a Carpi. Forse la Giunta dovrebbe riflettere su questo tema e pensare a come ravvivare l’area».
Il buio che arriva presto spaventa anche le operatrici commerciali che rientrano a casa dopo il lavoro. «Credo - commenta Rosaria Tontoli, fornaia - che esista anche un problema sicurezza. Quando alle 20 ti trovi a dover passare la piazza ti senti un po’ a disagio: non c’è nessuno e la luce è fioca. Non nego di avere un po’ paura. Speriamo non succeda nulla, ma con un po’ più di luce tutti si sentirebbero più tranquilli e forse arriverebbero in centro più clienti».
«D’inverno - spiega poi Cristian Benetti, tabaccaio con il negozio sotto il portico di piazza - non riesci a distinguere la sagoma del Castello. La luce è pochissima e questo non giova di sicuro agli affari degli esercizi commerciali. Ricordo che il marzo scorso il Comune aveva annunciato migliorie per i portici, ma qui non abbiamo visto ancora nulla. La nostra piazza è meravigliosa, andrebbe gestita e organizzata in modo da renderla più vivace e attrattiva».
E un negoziante mostra una cartolina di “Carpi by night” negli anni ’70: «Guardi che meraviglia! - commenta - il parcheggio pieno di auto, gente seduta a tavolino nei bar di piazza..., un’immagine che ci ricorda come era dinamica e ricca Carpi di quegli anni. Adesso? Alcuni bar chiusi, compreso quello del Teatro, e atmosfera tetra: è quasta la nostra città nel terzo millennio?».
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