Quel malware nel pc della prof. Modena: cosa succederà ora al processo d’appello?
Sono cauti i due avvocati della professoressa Maria Grazia Modena che dall’ordinanza di ieri potrebbe trarre notevoli benefici in sede di appello, il 18 ottobre. Il professor Luigi Stortoni e l’avvoca...
Sono cauti i due avvocati della professoressa Maria Grazia Modena che dall’ordinanza di ieri potrebbe trarre notevoli benefici in sede di appello, il 18 ottobre. Il professor Luigi Stortoni e l’avvocato Massimiliano Iovino, entrambi di Bologna, hanno appreso della decisione dei giudici di eliminare tutte le mail carpite con Trojan o altri malware non autorizzati dal giudice e ovviamente non possono che rallegrarsene, dato che proprio la Modena era stata a vittima più illustre di questo sistema di virus informatico utilizzato dai Nas e dal pm marco Niccolini. Tuttavia, già in sede di udienza preliminare, quando la Modena affrontò il processo abbreviato che terminò con la sua condanna, il giudice Andrea Romito aveva estromesso le prove carpite col virus Trojan. Niente di importante, secondo la difesa: nessuna mail la comprometteva. Ora vedremo in sede di appello come verrà giocata la carta di questa ordinanza.
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