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La funzionaria di Poste chiede la libertà

Serviranno alcuni giorni prima che i giudici del tribunale del Riesame si esprimano sulla funzionaria infedele delle Poste Italiane, agli arresti domiciliari dopo l’inchiesta della Polizia. È...

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Serviranno alcuni giorni prima che i giudici del tribunale del Riesame si esprimano sulla funzionaria infedele delle Poste Italiane, agli arresti domiciliari dopo l’inchiesta della Polizia. È accusata, insieme ad altri complici, di aver sottratto circa 500mila euro ad un cliente di Formigine. Il suo avvocato, Gianpaolo Verna, ha chiesto di rimetterla in libertà in quanto non vi è pericolo di reiterazione del reato. Il legale ha infatti evidenziato come un’operazione analoga sia stata registrata nell’aprile 2016, sempre a Formigine, quando però la sua cliente era già stata trasferita da tempo.

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