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Orsini candidato alla guida di Federlegno

Orsini candidato alla guida di Federlegno

L’ad di Sistem Costruzioni si lancia alla successione di Roberto Snaidero: «Serve più formazione»

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Un modenese alla presidenza di Federlegno? Potrebbe accadere. Ancora meglio: un giovane imprenditore modenese che rappresenterebbe un cambio di passo deciso. Lo si saprà tra otto settimane, quando i maggiori industriali del settore dovranno trovare una nuova guida che li rappresenti. E se la scelta dovesse cadere su Modena, sarebbe motivo di vanto in un settore dove Sistem si è ritagliata il suo spazio di leader.

Emanuele Orsini, amministratore delegato di Sistem Costruzioni, è candidato al vertice dell’associazione che da sempre è contesa tra gli specialisti dell’arredo, con nomi di industriali del calibro di Roberto Snaidero, e gli specialisti della lavorazione della materia prima. Manca da 33 anni un presidente che proviene dal settore delle costruzioni in legno, e Orsini ci prova. L’imprenditore modenese, 43 anni, seconda generazione alla guida di un'azienda di successo sul mercato domestico e internazionale, è oggi già presidente di Assolegno, l'associazione che raggruppa dal 1977 oltre 500 aziende che producono materie prime e semilavorati a tutte le associazioni della federazione, nonché strutture e case in legno.

«Oltre al valore economico - dichiara Orsini - la nostra filiera genera valore ambientale e sociale a tutti i livelli, e non soltanto in Italia, grazie al ricorso a materie prime rinnovabili e alla capacità di creare occupazione basata su profili professionali che puntano a tecnologie innovative e creatività. Il mio programma intende valorizzare in tutte le sedi istituzionali italiane, europee e mondiali il peso delle nostre aziende, in modo particolare quelle più impegnate sul fronte del made in Italy, del design e dell'arredamento: l'abitare in legno è il futuro, dalla casa all'ufficio, dall'hotellerie agli spazi pubblici, sia come arredi sia come strutture».

Con un fatturato aggregato di 40,7 miliardi e oltre 81.500 aziende tra grandi, PMI e artigianali, la filiera italiana del legno-arredo rappresenta sia uno dei primi comparti nazionali dal punto di vista dell'occupazione (326.000 addetti) sia un'eccellenza europea dal punto di vista del fatturato, occupando il secondo posto in classifica preceduta dalla Germania e seguita dal Regno Unito.

«È necessario - ha dichiarato Orsini - mettere a disposizione delle imprese molta formazione: vorrei creare nuove scuole per i giovani, una per ciascuna delle macro-aree d'Italia, sul modello del nostro Polo Formativo del Legno di Lentate sul Seveso. È necessario inoltre potenziare i servizi alle imprese, dall'occupazione alla normativa ma anche corsi di aggiornamento professionale per gli imprenditori».

Nelle prossime settimane Emanuele Orsini inizierà numerosi incontri con i colleghi imprenditori dei principali distretti produttivi d'Italia per raccogliere le necessità delle aziende: l'ascolto degli imprenditori ma anche dei territori sarà la base costruttiva per una nuova Federazione. Lo slogan della sua campagna è infatti “Crescere Insieme”.

Chiude Orsini: «Ogni azienda grande, è stata anche piccola. Per questo il programma prevede un nostro impegno capillare su tutto il territorio, con una squadra giovane a cui affidare deleghe operative per essere presenti ad ascoltare le istanze di tutti. Un lavoro fondamentale sarà quello che riguarderà la fiscalità: con il bonus mobili abbiamo già dato una spinta al settore, con manovre di questo tipo si potrà rilanciare un intero comparto che è il cuore della nostra produzione e della qualità tutta italiana».

Davide Berti

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