Pd, Trande non è più capogruppo
Dimissioni legate al referendum. Il gruppo sceglie Grazia Baracchi
Doveva essere un consiglio comunale tranquillo, e invece fino a tarda sera il Pd si è riunito per risolvere una crisi interna al gruppo del consiglio comunale che avrà ripercussioni anche all’esterno.
Paolo Trande, infatti, ha annunciato ai colleghi le proprie dimissioni da capogruppo. Resta in consiglio, ma non nel ruolo di vertice. Una scelta che era nell’aria per le incomprensioni legate al referendum. Non è un mistero che Trande sia tra i più dubbiosi, per usare un eufemismo, sulla riforma costituzionale. Non lo ha mai nascosto, spesso si è scontrato. La lettera di alcuni giorni fa, indirizzata anche al segretario e collega in consiglio Andrea Bortolamasi, era un’avvisaglia di ciò che stava per succedere: una frattura interna tra «sì» e «no», che va al di là del semplice “renzismo”. A questo si sommano altri problemi, “insofferenze di sinistra” che nei mesi hanno portato a questa situazione. Anche il sindaco ha provato a far cambiare idea a Trande, ma le dimissioni non sono rientrate. La prima conseguenza pratica è stata la scelta del sostituto: il gruppo si è espresso all’unanimità indicando in Grazia Baracchi il nuovo capogruppo. Più complicato, invece, capire come evolverà lo scenario politico. C’è chi vede in questa mossa di Trande il primo passo verso una nuova formazione di Sinistra che potrebbe avere anche altri adepti del gruppo Pd. Spartiacque per questi nuovi posizionamenti sarà, appunto, il referendum.
Davide Berti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
