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Pieve, un albergo si “mangia” la strada

Pieve, un albergo si “mangia” la strada

PIEVEPELAGO. Una strada comunale che non esiste più e che, anzi, è diventata di proprietà di un albergo in seguito ad alcuni lavori. È il destino toccato alla strada comunale Delle Tagliole, nell’omon...

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PIEVEPELAGO. Una strada comunale che non esiste più e che, anzi, è diventata di proprietà di un albergo in seguito ad alcuni lavori. È il destino toccato alla strada comunale Delle Tagliole, nell’omonima frazione di Pieve, che porta a dei fondi privati, con tutti i disagi del caso per i proprietari. A chiedere spiegazioni è la minoranza del Consiglio comunale con un’interrogazione depositata nel settembre 2014, in seguito alla costruzione di una centrale idroelettrica sui torrenti Fosso dei Molini e della Capanna. Centrale realizzata dalla Serafini Energia, di proprietà di Fabiana e Fabio Serafini, quest’ultimo consigliere di maggioranza. Nel corso dei lavori la strada è stata chiusa, ma mai più ripristinata. A riferirlo è il tecnico comunale Leopoldo Vanoni che nel 2015 ha effettuato un sopralluogo: «La strada non è più visibile – afferma – perché occupato da piante, materiale terroso e asfalto, ma sovrapponendo le carte catastali posso tranquillamente asserire che parte della vecchia strada comunale sia inglobata nell’area di pertinenza dell’albergo Monte Nuda”. Struttura di proprietà di Vito Serafini, padre di Fabiana e Fabio, che, secondo alcune testimonianze, ha più volte sottolineato a chi si avvicinasse come quella strada fosse dell’albergo. Ora il Comune ha inoltrato avvio del procedimento finalizzato al ripristino della viabilità e riacquisizione del possesso nei confronti di Vito Serafini. (gib)

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