Sventano scippo: premiate tre ragazze di Modena
Un riconoscimento della questura alle studentesse L’anno scorso aiutarono la polizia a fermare un ladro
MODENA. Una messa per celebrare l’impegno della polizia e per premiare il coraggio di tre giovani civili. È successo ieri mattina, nel Duomo di Modena, dove si è svolta la celebrazione di San Michele Arcangelo, il patrono della polizia di Stato.
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Al termine della messa, per la prima volta nella nostra città è stato consegnato il “Premio per la legalità” alle studentesse Caterina Campolieti, Giulia Gianferrari e Giulia Fiandri. Il motivo della premiazione è da ricercare nell’ottobre dell’anno scorso. Era sabato sera, il 24, quando le tre amiche, durante una passeggiata in centro, hanno visto un ragazzo correre su viale Muratori. «Poco dopo averlo visto abbiamo sentito una signora che urlava ed abbiamo capito la situazione, -spiega una delle ragazze- quindi ci siamo messe a rincorrerlo». Il giovane nordafricano di 27 anni aveva appena scippato una signora di 44 anni, aprendole lo sportello dell’auto, mentre lei era a bordo, per rubare la borsa dal sedile passeggero. La donna aveva lasciato il mezzo per rincorrerlo, urlando allo scippatore di prendere i soldi ma di lasciare i documenti. È stato questo inseguimento quello a cui hanno assistito le studentesse, che hanno iniziato a rincorrere il ladro a loro volta. «Dev’essersi sentito braccato -raccontano le tre- perché ad un certo punto ha lasciato cadere la borsa». La corsa è durata un paio di minuti, perché la fuga del ragazzo è stata ben presto bloccata da una volante della polizia nella vicina via Carlo Sigonio. «L’auto degli agenti è sbucata da un’altra via dopo poco -concludono le ragazze- e il ladro è praticamente corso loro incontro. Noi lo abbiamo subito indicato ed è stato preso immediatamente». L’intervento tempestivo delle tre e la loro successiva testimonianza ha permesso alla polizia di catturare il giovane straniero che aveva già tentato un altro furto quella stessa sera.
L’episodio è stato ricordato dal questore Paolo Fassari e al termine della messa è stato consegnato alle ragazze il “Premio per la legalità”: tre manufatti in cristallo raffiguranti San Michele Arcangelo.
La vicenda a cui hanno assistito le giovani non può che suscitare qualche domanda sulla questione sicurezza. «Ci sono alcune zone -raccontano- in cui, soprattutto a tarda notte, non ci sentiamo sicure ad andare da sole, in due è già meglio. D’altra parte la presenza delle volanti è confortante, perché fanno il loro lavoro e lo fanno bene. Se pensiamo anche a ciò che abbiamo vissuto noi, da sole non saremmo riuscite a fare molto».
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