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Vacchi guiderà Confindustria Emilia

Vacchi guiderà Confindustria Emilia

Caiumi e Maiarelli saranno i vice del presidente bolognese. Convocate per il 5 dicembre le tre assemblee straordinarie

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Annunciata per il prossimo mese di gennaio la nascita ufficiale di Confindustria Emilia, la nuova realtà associativa che prende corpo dalla fusione delle attuali sedi di Bologna, Modena e Ferrara.

Confindustria Emilia avrà come presidente il bolognese Alberto Vacchi mentre gli altri due attuali presidenti, il modenese Valter Caiumi e il ferrarese Riccardo Maiarelli, saranno i due vice dello stesso Vacchi.

I cosiddetti parlamentini delle associazioni confindustriali di Modena, Bologna e Ferrara hanno approvato il progetto di fusione e hanno convocato per il 5 dicembre le assemblee straordinarie. I tre parlamentini hanno anche dato il via libera al protocollo transitorio per il periodo gennaio 2017 - dicembre 2018, che pone le basi della nuova associazione e fissa la composizione degli organi che governeranno Confindustria Emilia. Il consiglio di presidenza sarà composto da 21 membri e il consiglio generale ne avrà 134. Si sta così arrivando al coronamento di un lungo processo avviato nell'ottobre 2014, quando i presidenti di Confindustria Modena, Valter Caiumi, di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi, e di Unindustria Ferrara, Riccardo Maiarelli, firmarono la lettera d'intenti che metteva nero su bianco l'idea di arrivare a un'unica associazione capace di garantire maggiore rappresentanza a un territorio che costituisce il primo polo manifatturiero italiano.

«In questi due anni - dice un comunicato congiunto - il lavoro è stato intenso e ha portato all'ultimo passo verso Confindustria Emilia».

«Sono molto soddisfatto di come il processo di unificazione si sta concludendo - ha detto Alberto Vacchi - Sono consapevole che il mandato è forte del consenso della larga maggioranza delle piccole e grandi imprese associate e questo darà forza alle scelte politiche e organizzative che dovremo prendere. Diventare una rete associativa di oltre 3.000 imprese, per un totale di circa 170.000 dipendenti e un polo manifatturiero tra i più robusti d'Europa, avrà effetti sulla nostra capacità di restare sui mercati e di attrarre investimenti per tornare a crescere e a generare posti di lavoro stabili».

«Sapevamo che si trattava di una sfida importante, ma avevamo la consapevolezza di essere supportati dai nostri imprenditori - ha aggiunto Valter Caiumi - Da allora il lavoro per raggiungere l'obiettivo non si è mai fermato, ci siamo impegnati tutti con passione e determinazione, tanto che sono stati raggiunti nei tempi previsti i passaggi chiave per un progetto articolato e condiviso. Per questo, siamo orgogliosi del risultato ottenuto».

«Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto e per le prospettive future - ha detto Riccardo Maiarelli - Forti dell'unanime consenso dei nostri associati e di una piena condivisione di obiettivi. Entrare nel nuovo organismo associativo potrà rappresentare per le nostre imprese una straordinaria opportunità di crescita».

Confindustria Emilia diventerà la prima associazione imprenditoriale emiliano-romagnola per numero di imprese e per fatturato e a livello nazionale si collocherà tra le prime associazioni del sistema Confindustria.

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