Casa Serena, Severi paladina... assenteista
La capogruppo Fi: «Sull’accreditamento serviva trasparenza». Venturelli: «In Commissione non c’eri»
Duro scambio di accuse tra la capogruppo di Forza Italia, Claudia Severi e il consigliere Pd Gino Venturelli sul nuovo contratto di accreditamento per la gestione di Casa Serena, operativo da oggi e che prevede diverse novità per lavoratori e ospiti della struttura per anziani.
Secondo la capogruppo azzurra, infatti, il nuovo contratto taglia i servizi, penalizzando sia gli utenti sia i lavoratori. «Il Comune - scrive in una nota Severi - porta Casa Serena alla firma del nuovo contratto di accreditamento in punta di piedi e con un rumoroso silenzio. La determina, datata 23 settembre, dà il via libera ad un appalto di servizio al via oggi, con utenti e familiari convocati ad una riunione solo all’ultimo momento, come se l’obiettivo non fosse la loro partecipazione bensì la semplice notifica di una comunicazione. I lavoratori, del tutto inascoltati, subiranno notevoli ribassi salariali (almeno del 20%). Il nuovo contratto, inoltre, prevede una riduzione dei posti: da 90 a 80 di residenzialità definitiva, da 15 a 12 nel nucleo ad alta intensità assistenziale, e da 15 a 8 nel centro diurno. Questi erano temi su cui serviva un confronto pubblico. Casa Serena ci costerà di più e ci darà meno servizi (salvo volerne aggiungere, pagando tutti o addirittura facendo pagare le famiglie) e il Comune pagherà ma non avrà più il controllo. Purtroppo questo è il modo di lavorare a cui il Pd ci ha abituati, gestendo la cosa pubblica come fosse un feudo privato. Il nuovo sistema, infine, è affidato al Consorzio Residenze Modenese Soc. Coop. Sociale, costituito dalle solite cooperative unite e pigliatutto: Gulliver, Domus Assistenza e CIR».
Alla dura nota dell’ex assessore Severi, che ribadisce anche come la struttura sia un bene di tutti e vada perciò salvaguardata, non si è fatta attendere la replica dei democratici. «Claudia Severi - scrive Gino Venturelli, presidente della commissione Servizi alla persona - dà una versione distorta e non veritiera dei fatti. Su Casa Serena non c’è stata alcuna disinformazione o silenzio. In luglio è stata convocata una commissione Servizi alla persona che si è subito occupata di capire la situazione e di controllare dettagliatamente i parametri previsti dall’accreditamento e dal nuovo contratto. La stessa commissione si è aggiornata, dandosi l’obiettivo e il compito di mantenere la situazione rigorosamente sotto controllo, e a quell’incontro, chiesto dalla stessa Severi, l’unica assente era proprio Claudia Severi che probabilmente non ha nemmeno sentito il bisogno di richiedere il verbale o di farsi passare qualche informazione da uno dei presenti».
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