Colle sbancato per le ville La giunta impone la tregua
Confronto tra residenti di Pontenuovo e progettisti con mediazione del Comune La discussione si sposta dall’intervento alle possibili conseguenze sull’ambiente
Incontro tra i residenti interessati all’insediamento abitativo sulla collina di Pontenuovo, con l’amministrazione comunale (presente l’assessore all’Ambiente Sonia Pistoni), i tecnici della proprietà e quelli del Comune. Dopo l’appuntamento di qualche settimana in municipio, a cui aveva partecipato una delegazione ristretta dei cittadini (erano state fornite rassicurazioni sulla correttezza dell’intervento) stavolta ci si è aggiornati nei locali della parrocchia Consolata.
L’esito della serata, a cui ha partecipato una trentina di persone, si può racchiudere in un significativo spostamento dell’asse della protesta in una meno cruenta “richiesta di attenzione”.
Ricapitoliamo. L'intervento prevede la realizzazione di due villette e un parco privato autorizzato da un lungo iter burocratico con tanto di nullaosta paesaggistico su via Ferrari, adiacente il condominio “Tulipano” e di un tratto di collina coltivata, già al centro di polemiche per lo scarico di acque disordinato.
Tornando all’altra sera due sono state le richieste pressanti: la prima riguarda il trasferimento dell’argilla di uno dei due cumuli, frutto dello scavo di cantiere (doveva essere fatto entro settembre ma è strato assicurato che avverrà entro la prima settimana di ottobre); la seconda è più articolata e sono stati chiamati in causa direttamente il Comune, Hera e il consorzio dell'Emilia centrale. Riguarda, infatti, le opere idrauliche a valle del cantiere, con i canali di scarico delle acque verso il rio San Marco e verso i canali che da Pontenuovo scendono a valle. Una attenzione che riguarda anche l’ipotesi di rifacimento dei collettori di alcuni tratti, ritenuti troppo esigui rispetto al carico che devono sopportare.
Altre perplessità sono state indirizzate verso la parte della collina, non direttamente interessata alla costruzione delle due ville, che viene coltivata da un privato. E se i residenti non potranno avviare alcuna azione, un ruolo di tutela potrà averlo il Comune. Assessore e dirigente urbanistico hanno risposto che porranno attenzione a quanto succederà nei prossimi mesi anche sul crinale, che di fatto potrebbe causare danni soprattutto per lo scarico delle acque piovane verso il basso.
Le parti, di fatto si sono lasciate con l’impegno da parte dell’assessore Pistoni ad approfondire la vicenda legata alle reti fognarie ed ai canali di scarico, per appurare che non vi siano all’orizzonte sovraccarichi e comportamento non virtuosi. Impegno che l’amministrazione comunale dovrà condividere con gli uffici tecnici.
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