Debiti, igiene e malavita: viaggio nel caos “Biscione”
I residenti: «Quando arriva la Polizia in tanti scappano dagli appartamenti» Il condominio deve 70mila euro ai fornitori. Alloggi deprezzati fino al 90%
Le forze dell’ordine intervengono regolarmente anche perché, per loro stessa ammissione, sono i residenti a chiedere aiuto. In via Unione Sovietica, dunque, la situazione non è affatto tranquilla.
A raccontarci i problemi sono gli stessi cittadini nella speranza che la città si renda conto che in quel lembo di Carpi la vita non è poi così facile come qualcuno potrebbe pensare. «L’altra mattina all’alba - dice una casalinga intenta a scaricare la spesa dall’auto - ho visto i poliziotti correre dietro a persone che scappavano dagli appartamenti. Ecco il problema principale è proprio questo: gli alloggi sono un porto di mare, gente che va e che viene e non sai mai se sul tuo pianerottolo hai un malvivente o una persona per bene».
All’ingresso del condominio che conta ben 120 appartamenti, molti dei quali chiusi, un’altra signora ci indica il ripiano di quella che una volta doveva essere la sede della guardiania: «Guardi, 5, 10, 20..., tutte lettere di Equitalia, Sinergas, Tim... inviate a persone sparite e che hanno lasciato debiti».
«Dal punto di vista economico - commenta l’amministratore condominiale, geometra Paolo Fregni - l’ammontare debitorio è di circa 70mila euro. Nemmeno troppi se pensa che due anni fa, quando ne abbiamo rilevato l’amministrazione, i debiti ammontavano a 240mila. Purtroppo la situazione resta complessa perché tra le famiglie composte da brave persone troviamo anche sbandati di ogni tipo, qualcuno anche prepotente. Fino a che l’Italia non rimpatria certa gentaglia e non seleziona gli ingressi mi sa che casi come questo non si risolveranno».
Tra i pochi proprietari che vivono nel palazzo noto con il nome di “Biscione”, regna un clima di sconforto. «Il mio appartamento - racconta una signora - l’ho pagato circa 100mila euro nei primi anni 2000. Adesso che l’ho messo in vendita nessuno mi offre più di 15mila euro. Il nostro patrimonio è stato spazzato via: di chi è la colpa di tutto ciò?». Poi c’è il capitolo igiene. I garage sono stati tombati da tempo, mentre sui cassonetti per la differenziata si apre un mondo di polemiche. «Premesso - dice Claudio Stablum che abita di fronte al condominio “incriminato” - che ho visto gente con auto costose venire da altre zone a buttare i rifiuti nei cassonetti per la carta, bisogna riconoscere che la differenziata nel “Biscione” non la fa quasi nessuno. Il punto è che se noi al di là della strada sbagliamo un conferimento veniamo multati, mentre in quel palazzo tutto è ammesso. Non mi pare giusto. Perché Aimag usa due pesi e due misure?». «Io - conclude una signora dell’Est Europa, proprietaria di un appartamento - voglio vivere civilmente, ma è difficile. Il Comune dovrebbe essere più presente con corsi di educazione civica obbligatoria». (ri.fi.)
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