E Barilla benedice il Galilei che risorge
MIRANDOLA. Si è tenuta ieri nell’aula magna dell’Istituto Galilei la presentazione dell’avvio dei lavori di ricostruzione dell’edificio, demolito in seguito ai danni riportati nel sisma del 2012. Il...
MIRANDOLA. Si è tenuta ieri nell’aula magna dell’Istituto Galilei la presentazione dell’avvio dei lavori di ricostruzione dell’edificio, demolito in seguito ai danni riportati nel sisma del 2012. Il nuovo Galilei sarà un istituto che misurerà 7.000 metri quadri sviluppati su quattro piani in cui troveranno spazio 45 aule, 9 laboratori, una biblioteca, un bar, un ufficio, un archivio e i locali di servizio.
Una comunità che «si riappropria così di una scuola che ha significato molto per il nostro territorio», ha sottolineato il primo cittadino Benatti. Intervenuto alla conferenza insieme al gota delle istituzioni: Stefano Bonaccini, presidente della Regione e Gian Carlo Muzzarelli nelle vesti di presidente della Provincia.
Presenti inoltre quanti che hanno finanziato il progetto di ricostruzione dell’edificio del valore di oltre 10 milioni di euro: i presidenti delle Fondazioni bancarie di Mirandola, Modena e Vignola e dell’Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell’Emilia Romagna. Tra i finanziatori anche la Barilla, rappresentata dal vicepresidente Paolo Barilla. «Le scuole sono il futuro dei ragazzi e di un territorio – ha detto – ed è doveroso per un imprenditore contribuire a questo futuro. Senza una ricostruzione concreta il territorio muore».
«Le scuole custodiscono il bene più prezioso che abbiamo, i ragazzi – ha continuato Bonaccini – ecco perché la ricostruzione del Galilei mira a restituire un futuro a loro e a questa comunità. Questo è un altro esempio concreto di quanto il modello della ricostruzione in Emilia funzioni e non latiti, come sostiene invece qualche sciacallo. Voglio ringraziare infine anche il M5s per il contributo dato alla ricostruzione della nuova palestra che inaugurerà a Quarantoli».
«Trovo miserevole che Bonaccini dia dello sciacallo a chi non la pensa come lui sulla ricostruzione. Nessuno critica le inaugurazioni o i giorni di festa, ma sulla ricostruzione in generale si possono avere pareri differenti, essere apostrofati così è inaccettabile», ha poi replicato Vittorio Ferraresi, finalese e onorevole del Movimento 5 Stelle.
Valentina Corsini
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