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Guerra: «Trande? Problema in giunta»

Guerra: «Trande? Problema in giunta»

La senatrice pone il caso politico sulla squadra di Muzzarelli. Per il ruolo di vice in pole un “malettiano”

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Il giorno dopo le dimissioni di Paolo Trande da capogruppo del Pd il problema diventa più politico che mai. Il passo indietro di un esponente della Sinistra Pd in un momento delicato come quello sulla discussione del referendum non poteva passare inosservato. Dopo Trande, il “carico” lo ha messo Maria Cecilia Guerra. La senatrice, che assieme a Muzzarelli pochi giorni fa aveva escluso frizioni col sindaco stesso sul tema del referendum, è talmente per il “volemose bene” che non solo ha chiesto un approfondimento urgente, ma ha affondato il coltello nella piaga chiedendo attraverso un post di Facebook una verifica anche in giunta: «Le dimissioni di Paolo Trande dal suo ruolo di capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Modena pongono un problema politico che il partito per un verso e la giunta per l’altro devono assolutamente affrontare».

Muzzarelli aveva detto che con la senatrice Guerra non aveva discusso ma si era scambiato un sincero abbraccio. Lo farà sicuramente anche oggi, dopo il “dettato” della senatrice. Chissà se però eseguirà il compitino della professoressa. Della serie: rimpasta la giunta perché il solo Bosi - quota Sel - non basta a rappresentare le anime della sinistra. Certo, lo si può leggere in tanti modi, ma il messaggio è chiaro: se crisi deve essere, c’è spazio per tutti. E ha ragione. Qualcosa è successo e qualcosa deve pur succedere, non si può far finta di niente. Il primo atto, la nomina unanime di Grazia Baracchi, è certamente una decisione equilibrata e adeguata al momento, scegliendo una persona preparata e in grado di far parlare i fatti e non i corridoi.

Ora si tratta sul ruolo di vice in consiglio comunale: Andrea Bortolamasi si farà da parte, spazio a una figura di fiducia di Francesca Maletti. I primi nomi sono quelli di Chiara Pacchioni, Marco Forghieri e Carmelo De Lillo.

Ieri è stata anche una giornata di voci. La prima è quella del sindaco: «Ho appreso ieri delle dimissioni di Paolo Trande dal ruolo di Capogruppo consiliare del Partito Democratico. Innanzitutto lo ringrazio, con sincera gratitudine e senza formalità, per il lavoro intelligente, generoso e appassionato svolto in questi anni, a servizio del Gruppo e delle istituzioni. Mi spiace per la sua decisione, perché mi sembra che quanto avvenuto a Modena in questi due anni di legislatura abbia dimostrato che le dinamiche nazionali non incidano sull'attività amministrativa di una città in cui, non a caso, la maggioranza di governo è differente da quella del Governo nazionale. E, naturalmente, ho fiducia che le diverse opinioni sul referendum e sulla politica nazionale non influiranno sul suo impegno a sostegno delle istituzioni e della città di Modena, nostro comune obiettivo primario. Considero infine positivo il voto unanime del Gruppo del Partito Democratico che, appena informato delle dimissioni, ha dimostrato unità e compattezza, così importanti in questa fase, e mando un affettuoso augurio di buon lavoro alla nuova capogruppo Grazia Baracchi».

Un po’ di disappunto da parte di Andrea Bortolamasi, segretario cittadino: «Le scelte, quando sono sia personali che dettate da ragioni politiche, vanno, innanzitutto, rispettate. Ma, visti i rapporti sempre improntati a reciproca franchezza, voglio ribadire che, in accordo con il sindaco, penso ci fossero le condizioni per poter continuare il lavoro iniziato. Grazia Baracchi riprenderà, comunque, il cammino mai interrotto di un impegno a sostegno dell'amministrazione e al servizio dei cittadini».

Davide Berti

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