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«La fuga di cervelli per assenza di offerte Non per corruzione»

«La fuga di cervelli per assenza di offerte Non per corruzione»

Aperto l’Anno Accademico dell’Università, l’ateneo va bene ma il rettore è preoccupato per il futuro dei giovani

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«Ritengo che l'esodo dei nostri giovani verso i paesi esteri, esodo che viene attribuito a fenomeni di corruzione accademica locale, derivi in realtà soprattutto dalla scarsità di opportunità nel nostro paese e anche dalla inadeguata retribuzione: questi giovani hanno qui in Italia uno stipendio tra i più bassi in Europa».

Lo ha detto il rettore dell'Università di Modena e Reggio Angelo Oreste Andrisano, ieri nella sede reggiana dell'ateneo in occasione per l'inaugurazione dell'841esimo anno accademico, rispondendo alla polemica lanciata dal presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone sulla mancanza di meritocrazia nelle università italiane. «Circa la questione della ipotizzata corruzione interna agli atenei - ha poi specificato Andrisano - non ho difficoltà a rimarcare che questa università ha portato avanti in questi anni del mio mandato una politica di reclutamento chiaramente impostata su criteri di premialità e orientata al merito».

«L'opinione maggiormente condivisa, nella conferenza dei rettori - ha concluso Andrisano - è quella di adottare criteri di distribuzione delle risorse sempre più fondati sulla valutazione e sulla premialità per le cose fatte».

Quanto alla situazione dell’Ateneo, il rettore ha tracciato un quadro positivo dello stato di salute dell’Università di Modena e Reggio con studenti in crescita, nuovi corsi e un'alta percentuale di laureati che trova lavoro anche prima di concludere il percorso formativo.

Gli iscritti alle due sedi dell'università sono infatti 21.450 In crescita di oltre il 5% (1.089 Unità) rispetto all'anno precedente e seguiti da un corpo docente di 784 unità, tra cui 261 ricercatori. Il nuovo anno accademico vanta un'offerta formativa articolata su 77 corsi di studio, sette dei quali interateneo (due dei corsi di laurea hanno sede amministrativa a parma e ferrara). Più in particolare, il piano didattico consente di scegliere tra: 38 corsi di laurea triennale, sei lauree magistrali a ciclo unico e 33 lauree magistrali (biennali).

La principale novità nell'offerta formativa riguarda poi l'istituzione della laurea magistrale in informatica, che va a completare il percorso della laurea triennale, già presente nell'offerta del dipartimento di scienze fisiche informatiche e matematiche. A ottobre, in quest'ambito, prenderà il via anche una vera e propria cyber academy (con sede a Modena) per creare nuove figure professionali in grado di affrontare e risolvere i problemi legati alla sicurezza informatica aziendale o istituzionale.

Inoltre, entro novembre, arriverà il corso di perfezionamento universitario sulle emergenze territoriali, ambientali e sanitarie, organizzato in collaborazione con il comune di Modena, l'Accademia militare, l'Esercito e Arpae Emilia-Romagna per fornire competenze su previsione, prevenzione e gestione di calamità naturali e tecnologiche. Il percorso formativo prende spunto dall'esperienza maturata dalle istituzioni locali in occasione della gestione di emergenze, come il terremoto in Emilia del 2012 e l'alluvione del fiume Secchia nel 2014. Tra gli aspetti che lo rendono unico nel panorama nazionale c'è la collaborazione con importanti istituzioni estere.

Sul fronte dell'occupazione dei laureati, come emerge dall'ultimo rapporto del consorzio Almalaurea, tre studenti Unimore su quattro (il 75,2%) hanno avuto l'opportunità di venire in contatto col mondo del lavoro ancor prima della laurea. Alle nuove matricole il rettore Angelo Oreste Andrisano consiglia dunque «di guardare con grande realismo le nostre statistiche sull'occupazione che sono credibili e attendibili e valutare il proprio percorso formativo con attenzione».

Sempre ieri, in occasione della cerimonia, è stato annunciato un nuovo protocollo, sottoposto al Coni, per la promozione dello Sport. «Quest'anno era quello dei campionati universitari- ricorda Andrisano- e con questa nuova iniziativa vogliamo favorirne la diffusione. Cercheremo con il Coni la firma di un protocollo che aiuti gli studenti sportivi ad avere una migliore organizzazione accademica e vogliamo impegnare l'ateneo a dare loro più opportunità per coniugare le esigenze dello studio e dello sport».

Infine, tra gli aspetti da migliorare il rettore Angelo Oreste Andrisano cita la «sfida dell'internazionalizzazione" e il rinnovamento di alcune strutture, in particolare per l'accoglienza degli studenti. Guardando invece ai futuri corsi il rettore conclude: «credo che i nostri territori siano interessati ad avere professionalità nel settore agroalimentare e in quello dell'industrial design. Valuteremo attentamente di soddisfarle, all'interno del quadro normativo attuale e nel rispetto dei criteri di sostenibilità utilizzando al meglio le competenze presenti sulle nostre due sedi accademiche e in sinergia con gli atenei vicini».

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