M5S: «A Modena cittadini inascoltati e progetti ancora fermi»
I consiglieri comunali fanno un bilancio dell’attività: «Assemblee teatrini e l’aula funziona da passacarte. Ex Amcm, Sant’Agostino e Seta: solo problemi»
MODENA. Le assemblee di quartiere? «Un teatrino». La nuova urbanistica? «Non stiamo vedendo passaggi concreti». Le multe per i biglietti non vidimati? «Non può andare oltre». Il ruolo del Consiglio comunale? «Un passacarte». Sono risposte che arrivano dal Movimento 5 Stelle. I pentastellati si sono riuniti ieri sera per la loro semestrale. Appena qualche giorno prima c’era stata l’approvazione della nuova mobilità a Cognento.
Cittadini inascoltati. Un via libera giunto in un incontro in cui il sindaco ha esordito con una premessa di votazione, concludendo con una decisione vera e propria. «Ci sono state diverse situazioni in cui i cittadini non sono stati ascoltati - ha attaccato Elisabetta Scardozzi, capogruppo M5S Modena - è abbastanza palese. Nemmeno noi consiglieri veniamo ascoltati in determinate situazioni. Mi viene in mente la riorganizzazione degli istituti scolastici, la pista ciclabile a Cognento. Gli ultimi incontri del sindaco con i cittadini sono “fuffe”. In realtà l’amministrazione ha già deciso: è un ascolto sterile».
Il caso Cognento. Sul tema è intervenuto anche Luca Fantoni. «Prima che sindaco arrivasse a Cognento la proposta era partita da noi - ha ricordato il consigliere - perché avevamo fatto più d’un anno fa un evento a Cognento per coinvolgere tutti i cittadini e definire il piano delle ciclabili da portare in Consiglio comunale. Abbiamo anche fatto votare i cittadini. Analizzando le varie proposte sul tavolo, abbiamo deciso di portare un ordine del giorno in Consiglio comunale che definisse la linea da tenere».
Cos’è stato deciso? «Di collegare con una ciclabile Cognento alla nuova Diagonale - ha aggiunto Fantoni - e, nel caso fosse stato possibile, utilizzare anche stradello Piradello: una soluzione a bassissimo costo. Infine, l’ultima opzione era di usare la strada bassa di Cognento con un intervento da 750mila euro. Il sindaco ha fatto un bel teatrino per portare qualcosa già discusso in Consiglio comunale. Non ha portato novità, ma ha imposto scelte».
Bortolotti parla. L’ex capogruppo Marco Bortolotti ha criticato la riforma urbanistica, con casi quali ex Amcm e Polo Sant’Agostino. «Continuiamo ad attendere il Piano strutturale comunale - ha detto Bortolotti - mentre ieri è arrivata la convocazione per il Piano della mobilità da Seta. Ancora non abbiamo visto niente di concreto. Lo sblocca-Modena è una classica situazione per fare un titolo. Al Consiglio sta arrivando pochissimo materiale e nessuno chiede niente: è diventato un passacarte». A Seta sono legate scelte come l’aumento dei biglietti e le multe ai passeggeri che non vidimano l’abbonamento. «Il problema principale è mettere in sicurezza gli studenti quando entrano ed escono - ha ripreso Scardozzi - quelle multe rappresentano qualcosa che non può andare oltre. Giusto vidimare gli abbonamenti, ma devi dare le condizioni a chi è a bordo di vidimare. O metti più obliteratrici oppure non puoi pretendere che uno attraversi l’autobus in quelle condizioni. Seta dovrebbe preoccuparsi della sicurezza e non che l’abbonamento venga vidimato».
Gabriele Farina
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