PARLIAMOCI. Cosa c'entra il sì o il no?
Cosa fa il Pd di Modena mentre i 5Stelle presentano la semestrale delle accuse alla giunta comunale e accolgono i big del Movimento in pellegrinaggio a Mirandola? Si divide,...
Cosa fa il Pd di Modena mentre i 5Stelle presentano la semestrale delle accuse alla giunta comunale e accolgono i big del Movimento in pellegrinaggio a Mirandola? Si divide, protocolla dimissioni, parla di rimpasti... I grillini battono la città quartiere per quartiere, danno ai cittadini la percezione dell’ascolto; il partito di governo attraversa i corridoi infiniti delle proprie convulsioni, scossi oggi da qualcosa che tutti capiscono quanto possa influire sui destini della città: il Sì o il No al referendum sulla riforma costituzionale.
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Che è un tema di assoluta rilevanza, nessuno lo nega; che investe direttamente anche gli equilibri presenti e futuri del partito, certo; che chiama ciascuno a esprimersi e a fare eventualmente campagna elettorale in ragione delle proprie legittime, valide e rispettabilissime opinioni. Ma che corre su un piano al massimo parallelo, ma senza oggi punti di intersecazione neppure immaginabili con le questioni di governo del territorio. Tanto più quando lo stesso governo locale deve fare i conti con il restringersi delle risorse e la riscrittura di fatto di un programma e di un impegno verso gli elettori, che lo espongono ancora di più al vento dell’insoddisfazione e alla sua possibile strumentalizzazione.
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Sarebbe il momento di fare quadrato. Ma il Pd resta un circolo vizioso, una giostra, in circuito perenne intorno a sé stessa, ora spinta ora frenata dalle ambizioni dei singoli, dalle pretese di riconoscibilità di un’anima rispetto a un’altra, all’inseguimento di una perpetua ridefinizione dei pesi e dei poteri. Oh, certo: non che gli altri attori sulla scena diano in merito esempi illuminanti e contrari. Ma non hanno in questo momento l’onore e l’onere di amministrare le sorti di una comunità, le sue prospettive di crescita e le sue paure di non farcela.
Possono permettersi, per ora, anche la demagogia e la spicciola accusa. Ma non sappiamo chi può permettersi che questo mandato prima o poi lo ottengano, per la soddisfazione di poter dire poi che fanno solo disastri e figuracce come a Roma... È banale pensare che sarebbe meglio concentrarsi su Modena, sul suo oggi? Dite pure, liberamente, nessuno si offende: lo è? Sì o No?
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