Gazzetta di Modena

Modena

CIRCOLARE IMPONE I 50 ALL’ORA sulla rete fer

Rischio “trenino lumaca” per la Modena-Sassuolo

Rischio “trenino lumaca” per la Modena-Sassuolo

Rischia di creare non pochi problemi al trasporto locale e, in particolare nella nostra provincia sulle linee Modena - Sassuolo, Casalecchio - Vignola e Sassuolo - Reggio Emilia, la circolare che...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSUOLO. Rischia di creare non pochi problemi al trasporto locale e, in particolare nella nostra provincia sulle linee Modena - Sassuolo, Casalecchio - Vignola e Sassuolo - Reggio Emilia, la circolare che limita da subito la velocità massima dei treni locali ai 50 orari.

Questo per le ferrovie in concessione, come la Fer, che non hanno ancora adottato il sistema di controllo marcia treno (Sctm), quello che garantisce in automatico la sicurezza del traffico ferroviario.

La circolare. La circolare è stata emanata lunedì scorso dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) in vista della presa in carico delle ferrovie in concessione.

Una misura con la quale il governo ha inteso evitare casi come quello dello scontro ferroviario in Puglia della scorsa estate.

Delle ferrovie italiane in concessione, però, 41, fra le quali la Fer, non sono dotate del sistema automatico. Da qui l’emanazione di norme restrittive per tutelare viaggiatori e personale, introducendo limiti alla velocità.

La riunione. Ieri i vertici di Fer si sono riuniti per adottare una prima contromisura per evitare che scatti la tagliola dei 50 orari, che costringerebbe a rifare tutti gli orari ferroviari, con inevitabili conseguenze anche nell’organizzazione della vita dei pendolari che ovviamente si troverebbero a vedersi allungare i tempi di percorrenza da e per recarsi al lavoro.

Si tratta del raddoppio del personale viaggiante su tutti i treni e su tutte le linee Fer.

In pratica, da oggi un «secondo agente di condotta» affiancherà il macchinista con il compito di allertarlo ad ogni segnale ferroviario. Una sorta di Sctm “umano” e non automatico. Martedì prossimo questa disposizione che comporta uno sforzo poderoso in termini di personale per la società sarà portata a Roma al vertice con la Ansf.

Se la misura di ulteriore sicurezza non sarà ritenuta congrua, Fer non esclude possano scattare ulteriori disposizioni, fra le quali anche il temuto 50 orari. Per questo ufficiosamente si starebbe rifacendo l’intero orario ferroviario, predisponendo un “piano B” nel caso scatti l’ipotesi peggiore.

La prescrizione. La prescrizione firmata lunedì dal direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria Amedeo Gargiulo concede inoltre solo 30 giorni di tempo per adeguarsi agli standard di sicurezza ferroviari nazionali (Scmt automatico).

Al momento Fer possiede i trasmettitori Scmt sui propri treni, ma non le stazioni riceventi a terra per cui il sistema non funziona. Un primo progetto di adeguamento sarà presentato sempre martedì a Roma. (f.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google