Vigile e benzinaio sono già liberi
Pievepelago. Dopo la confessione revocati i domiciliari a Galli e Renzo Corbelli
PIEVEPELAGO. Sono di nuovo liberi Vinicio Galli e Renzo Corbelli, l’agente di polizia municipale e il benzinaio posti agli arresti domiciliari il 23 settembre per le note vicende legate a un giro di carburanti rubati al Comune.
La deposizione “a carte scoperte” di giovedì ha convinto il gip Andrea Romito a revocare la custodia cautelare, giudicando non sussistente il pericolo di reiterazione del reato dopo che i due, rispondendo a tutte le domande, avevano pienamente ammesso le loro responsabilità chiedendo anzi scusa e affidando già ai loro legali, a prescindere da qualsiasi evoluzione del caso, assegni con il corrispondente di quanto trafugato a Comune e Unione del Frignano (2.500 euro di gasolio rubato da una parte e 558 di ricevute fasulle dall’altro) raddoppiato, perché ciascuno si è addossato l’intero danno.
Corbelli così è libero di tornare alla gestione del distributore, mentre per Galli inevitabilmente permane la sospensione dalla polizia municipale fino al termine dell’iter giudiziario. «L’ammissione di responsabilità, le scuse e la volontà di risarcire subito sono state evidentemente apprezzate - sottolinea l’avvocato Alessia Gonzo, che difende Corbelli - per il prosieguo valuteremo che fare».
«Decisione che dà più serenità alle persone coinvolte - rimarca l’avvocato Roberto Bortolotti per Galli - che restano ben consapevoli dell’indagine, ma nutrono la speranza di poter chiudere il percorso giudiziario nel miglior modo possibile».
Indagini che ha senso proseguano, per comprendere come tutto questo sia stato possibile senza che nessuno se ne sia accorto per tanto tempo. (d.m.)
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