«Voleva vedere la mia bolletta»
Una donna s’è finta addetto Hera e ha cercato d’entrare in casa
«Stamattina ha suonato alla mia porta una ragazza. Si è presentata come inviata dall'Hera, mi ha chiesto di visionare una mia bolletta per verificare se il consumo era sotto i 2000 metri cubi all'anno perché in tal caso avevo diritto ad uno sconto. Lasciandola fuori dalla porta le ho chiesto il tesserino identificativo e le ho proposto di telefonare in Hera per verificare. Risposta: “No guardi l'Hera non risponde, se vuole le do io un numero verde” . Ho subito capito che mi avrebbe dato un numero finto. In sostanza questa truffatrice voleva semplicemente leggere sulla mia bolletta un numero identificativo che le permetteva di sganciarmi dall'attuale erogatore di energia ed attivarmene uno a lei collegato. Quando le ho detto che in casa mia non entrava, ha provato a mettere il piede in mezzo alla porta socchiusa. Se vi suona alla porta dovreste riconoscerla: adesso è zoppa...». Così ha scritto un cittadino su Facebook , cercando di avvisare altre persone dell’aggirarsi di questi truffatori. Hera, a seguito di altre recenti segnalazioni, informa che «tutti i dati relativi ai clienti sono già in possesso del Gruppo Hera, coperti da privacy. Nel caso in cui venga richiesto di visionare le bollette, si precisa che questi documenti contengono dati personali che, in quanto tali, il cliente non è tenuto a mostrare a nessuno. Esiste, infine, un'altra categoria di operatori che possono, talvolta, contattare il cliente presso il proprio domicilio. Si tratta degli agenti di Hera Comm che si rivolgono ai clienti per presentare le nuove offerte luce e gas a mercato libero. Sono riconoscibili grazie a un tesserino che indossano e che contiene nome e cognome, foto e il logo “Hera Comm - Agenzia autorizzata”.
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