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E Mortizzuolo apre l’asilo finanziato da Golinelli

di Valentina Corsini
E Mortizzuolo apre l’asilo finanziato da Golinelli

L’imprenditore originario del posto con Confagricoltura, Credit Suisse e Cri ha sostenuto la ricostruzione della materna Budri. La commozione del vescovo

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MIRANDOLA. «Sono commosso. Riaprire questa scuola materna segna un momento di speranza per tutta la comunità. Qui verranno educate le generazioni future, in un posto nuovo e più accogliente, che va però mantenuto tale negli anni. Questo è stato un investimento importante, realizzato grazie al contributo di tanti benefattori ed enti, ma anche grazie all'impegno della comunità di Mortizzuolo. Ecco perché questa inaugurazione non deve essere fine a se stessa, ma guardare al futuro, perché la scuola rimanga sempre il cuore pulsante del paese».

La benedizione del Vescovo di Carpi, Francesco Cavina, ha inaugurato così la Scuola dell’infanzia Filomena Budri.

L’istituto è stato ricostruito dopo il sisma, grazie al contributo di tanti, tra i quali la Banca Credit Suisse, la Croce Rossa Italiana e Confagricoltura.

«Il futuro dell’agricoltura dipende anche dal poter investire su una struttura educativa come questa - ha puntualizzato il dottor Garagnani, dirigente di Confagricoltura - perché, soprattutto in un territorio dalla forte impronta agricola come il nostro, la speranza è che da questa scuola escano anche i futuri agricoltori».

Commovente, tra i saluti dei donatori, è stato quello dell’imprenditore Marino Golinelli, che grazie alla fondazione che porta il suo nome e alla moglie Paola, ha dato un importante aiuto in favore della rinascita dell’istituto: «Io sono nato qui, tra San Biagio e Mortizzuolo, 97 anni fa, ma ho sempre guardato al futuro. E poter dare il mio contributo per questa scuola, è un modo per trasmettere la mia vicinanza ai giovani e alla comunità».

Di senso di coesione tra istituzioni e comunità, ha parlato anche Palma Costi, non mancando di redarguire chi rema contro questa unità: «Ognuno di noi ha fatto la propria parte nella ricostruzione di questa scuola - ha sottolineato l’assessore regionale - istituzioni, cittadinanza ed insegnanti hanno collaborato insieme per realizzare questo importante investimento per i nostri ragazzi. A volte però, c’è chi perde questo senso di comunità, di coesione, diventando “cattivello”... ed è sbagliato perché è solo collaborando senza prevaricarsi gli uni con gli altri che arrivano i risultati».

«L’unità negli obiettivi della comunità di Mortizzuolo, ha reso possibile questa ricostruzione che mi fa essere ottimista per il presente ed il futuro», sono state invece le parole più concilianti del sindaco Maino Benatti, prima di raggiungere Quarantoli per l’inaugurazione della nuova palestra con Grillo, pentastellati e cittadini.

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