Ex Consorzio, Esselunga ora rischia un altro stop
Con la scomparsa del patron si temono nuovi rallentamenti sul Canaletto dove l’azienda si era impegnata anche ad opere di urbanizzazione nel quartiere
La morte dell’imprenditore lombardo Bernardo Caprotti potrebbe avere ripercussioni anche a Modena. Il 90enne patron di Esselunga, infatti, se n'è andato nel momento in cui si stanno definendo dopo oltre quindici anni i termini della costruzione - dopo una furibonda battaglia commerciale e di carte bollate con Coop Estense - di un supermarket a fianco della Coop Canaletto dell'R-Nord in via Canaletto sud. Dopo l'addio a Caprotti tanti in città iniziano a chiedersi che accadrà ora all'ex Consorzio Agrario, mega area oggi in estremo degrado di proprietà dell'azienda di Caprotti in primis, ma anche di Coop e Comune. Tra gli ultimi progetti dell’imprenditore lombardo - che nel frattempo ha aperto anche una sede ad Appalto di Soliera - c'era da molti anni proprio questo terreno acquistato nel 2000 per 24 miliardi di lire. L'intento era di fare concorrenza diretta alla Coop che decise di strapagare una piccola porzione di terreno bloccando di fatto la costruzione prevista da Esselunga. I progettisti della nuova sede del market lombardo sono i tecnici della società modenese “Ingegneri Riuniti”. Naturalmente nessuno di loro parla all'indomani della morte del patron di Esselunga, ma a quanto pare in questo periodo i rapporti tra ingegneri e proprietà dell'azienda non si sono mai interrotti. Negli ultimi mesi, a dire il vero, tutto era però un po' fermo proprio per il progredire della malattia di Caprotti che, due anni fa, era venuto in città e si era recato in Comune per parlare con l’amministrazione comunale. Da lì in poi tutto era ripartito tanto che Esselunga si è anche impegnata a realizzare opere di urbanizzazione nel quartiere. In Comune sono soprattutto in attesa di ricevere dall'azienda il piano particolareggiato per l'area all’ex consorzio dopo avere sottoscritto appunto impegni precisi per la riqualificazione dell'area a nord della fascia ferroviaria del bando periferie. Certo anche l'amministrazione comunale, così come Ingegneri Riuniti, si trova ora spiazzata e resta in attesa degli eventi. Nella nostra provincia i negozi di Esselunga sono tre, a Modena (via Morane), ad Appalto di Soliera e a Sassuolo. Caprotti divenne noto al grande pubblico quando diede alle stampe il volume “Falce e carrello” del 2007. E anche in quelle pagine c'è tanta Modena. Nel volume l'anziano e dinamico patron se la prende senza mezze misure con il sistema degli affari delle cooperative a suo dire troppo legato alle amministrazioni locali e troppo favorito da presunte agevolazioni fiscali .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
