Gazzetta di Modena

Modena

Manovra antismog: il via tra tanto scetticismo

di Valeria Cammarota
Manovra antismog: il via tra tanto scetticismo

«Bene l’ordinanza ma servono controlli massicci per fare rispettare i divieti» Ci sono 71 eccezioni per non rispettare i divieti e tra questi Isee e “auto ufficio”

2 MINUTI DI LETTURA





Scatta oggi la nuova manovra anti inquinamento che restringe notevolmente l’area oggetto delle limitazioni al traffico. Riguardo al provvedimento, valido fino al 31 marzo 2017, i cittadini sono critici. «Anziché limitarsi a giornate particolari – afferma il professor Franco Bussadori - si dovrebbe incentivare realmente e ogni giorno il trasporto alternativo, promuovendo efficaci campagne e percorsi ad hoc: purtroppo, non si è ancora sedimentato questo tipo di cultura. Certo non si può cambiare la propria auto per questo provvedimento e ho scarsa fiducia sui controlli». La pensa in modo analogo Margherita Dotti, insegnante. «Sarà difficile far rispettare la manovra – afferma – a Carpi la viabilità è troppo circoscritta per spostarsi con altri mezzi: la gente non è abituata ad usufruirne». Chi vive e lavora in centro, della bici fa spesso un uso abituale. «Se si potesse girare sempre e solo in bicicletta sarebbe bellissimo - è il parere di Marco Malagoli - ma capisco le difficoltà di chi faticherà ad andare a fare la spesa o a spostarsi con la pioggia per lunghi tragitti. Restringere il traffico fino all’euro 4 mi sembra eccessivo, dato che non tutti si possono permettere di dotarsi degli ultimi modelli». Un provvedimento giusto per tutti, ma difficilmente attuabile. «La manovra è perfetta – spiega Graziella Costantini - è inutile parlare di inquinamento e non fare nulla al riguardo. Anzi, bisognerebbe aumentare i controlli, anche con l’ausilio di telecamere. Se si impongono regole, non si devono consentire escamotage. Nessuna eccezione per nessuno, altrimenti è tutto inutile». Già, le eccezioni.. «L’obiettivo è assolutamente condivisibile – afferma Monica Medici, del Movimento 5 Stelle - tuttavia la legge, a Carpi, consente 71 eccezioni, tra cui quella per chi possiede un Isee basso o, addirittura, un’auto-ufficio o un’auto-cappella: sorvolando sull’assurdità del dover portare con sé il modello reddituale o dell’esistenza di tali tipologie di vetture, come faranno i vigili a controllare ogni singolo caso?». Medesimo parere per Michele Pescetelli. «Ho qualche dubbio sull’efficacia della misura – riflette – anche se capisco che, oltre certi limiti, armi diverse non ve ne siano. Sicuramente, sapere di avere alcune situazioni di congestione del traffico – specie via Manzoni o la zona del passaggio a livello – su cui storicamente non si sta pensando a nulla di alternativo, fa pensare che andrebbe progettato qualcosa di diverso. Risolvere l’annoso problema di via Roosevelt, dove le macchine stazionano, molte volte al giorno, ferme ai semafori, è urgente: molte zone si sanno essere congestionate dal traffico. Non abbiamo un trasporto urbano così capillare e diversificato da consentire di spostarsi agevolmente con i mezzi pubblici. Sarebbe interessante sapere se si sta riflettendo su un piano di più lunga durata, su questi aspetti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google