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Cpl e truffa del fotovoltaico: lo Stato non sarà parte civile

Cpl e truffa del fotovoltaico: lo Stato non sarà parte civile

CONCORDIA. Solo il direttore del settore termotecnico di Cpl Claudio Bonettini ha chiesto il processo con rito abbreviato. E, assisitito dagli avvocati Michele e Massimo Jasonni, ha avanzato la...

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CONCORDIA. Solo il direttore del settore termotecnico di Cpl Claudio Bonettini ha chiesto il processo con rito abbreviato. E, assisitito dagli avvocati Michele e Massimo Jasonni, ha avanzato la richiesta al giudice Andrea Romito condizionandola all’audizione di tre testimoni. Il giudice deciderà alla prossima udienza, lunedì 10 ottobre. L’altra notizia di rilievo nella prima udienza sul caso di Cpl e della presunta truffa per gli impianti fotovoltaici in Puglia riguarda proprio la “vittima”, l’agenzia statale Gse, che non si è presentata per costituirsi parte civile. Per il resto, difese soddisfatte dell'avvio dell'udienza preliminare scaturita dalle indagini su quella che era stata definita “la grande truffa delle rinnovabili in Puglia” che vede 24 imputati, compresi numerosi imprenditori e gestori delle dieci piccole aziende degli impianti. L'inchiesta, esplosa un anno fa, riguarda gli impianti fotovoltaici installati da Cpl concordia nel Parco Lama Balice e gestiti dalle società nel parco, in provincia di Bari.

Il pm Marco Niccolini contesta a tutti l'associazione a delinquere (otto impianti sequestrati nel barese e conti correnti congelati per 16 milioni di euro): per la maggior parte dei 24 imputati c’è anche l'accusa di truffa aggravata finalizzata a ottenere ingiuste erogazioni dello stato, per un paio di casi anche il falso in atto pubblico. Di fronte al giudice Romito, si sono presentati ieri mattina gli imputati Roberto Casari, ex presidente Cpl - sempre presente in aula ai processi che lo riguardano (è difeso dagli avvocati Roberto Chiossi e Massimo Vellani) - e altri ex funzionari del colosso cooperativo di Concordia come Maurizio Rinaldi (ex dirigente finanziario), Claudio Bonettini (ex direttore generale operativo), Luca Costa (ex responsabile dell'ufficio legale) e il vicepresidente Mario Guarnieri (difeso dall’avvocato Luca Pastorelli). Luca Costa ha chiesto di essere ascoltato. Casari si riserverà di chiederlo.

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