Gazzetta di Modena

Modena

Primo ok per cinque nuovi giudici

di Carlo Gregori

Il Ministero ne propone 4, ma a Bologna il Consiglio distrettuale sta con Modena

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Buone notizie, anche se per ora solo ipotetiche, per la giustizia a Modena. Il Consiglio giudiziario distrettuale dell'Emilia Romagna ha approvato la richiesta del Tribunale di Modena di aumentare l'organico di cinque giudici. Si consideri che lo studio del Ministero di Grazia e Giustizia, già annunciato recentemente dal Guardasigilli Andrea Orlando (ben consapevole delle gravi difficoltà in cui Modena si dibatte da anni), prevedeva quattro nuovi giudici.

La differenza non è affatto minima: ogni nuovo giudice può smaltire un carico di lavoro che altrimenti, se non inserito nella pianta organica, andrebbe a gravare su quello dei colleghi presenti.

Insomma, se il Consiglio Superiore della Magistratura e poi il Ministero daranno il suo via libera alla richiesta di 5 giudici, che è quella avanzata da presidente del Tribunale - giudice Vittorio Zanichelli - i giudici modenesi arriverebbero a 40. Un numero sufficiente per il carico di lavoro attuale, ma sempre sotto le stime dello stesso Ministero che indicano in 48 giudici il fabbisogno per la giustizia di Modena e provincia, calcolato in base a popolazione, a quantità di cause e soprattutto al fattore economico-finanziario.

Attualmente l'organico dei magistrati a Palazzo di Giustizia è questo. Ci sono tre Presidenti di sezione per Civile e Penale. L'Ufficio del Gip e del Gup conta 5 giudici in tutto. Penale: nove giudici tra monocratico e i tre collegi che oggi a fatica si riescono a comporre. Un giudice è a casa in maternità. Al Civile sono in attività dodici giudici. Due giudici sono al Fallimentare e tre giudici al Lavoro. In totale oggi in corso Canalgrande lavorano 35 giudici (compreso il magistrato in maternità). Bastano? Sì e no. Sì perché il carico di lavoro per ciascuno è spesso enorme come indicano le cause a ruolo per ogni udienza, ma la giustizia modenese, anche se a fatica, va avanti ogni giorno. No perché il numero delle cause di Modena e provincia - dopo l'accorpamento delle sedi distaccate - costituisce una mole ingente. Si pensi che in base all'ultima elaborazione statistica (2014-15) della Corte d'Appello di Bologna, presentata in gennaio, al Civile di Modena ci sono 20.700 cause pendenti, pur con un consistente calo (-5,3%) rispetto all'anno prima, mentre al penale sono quasi 11mila le cause ancora aperte con un calo del 20%. Quindi restando solo nel penale, se si distribuissero le cause in maniera del tutto identica tra i giudici, ognuno dovrebbe averne più di 1.200… Di qui si capisce cosa significa un giudice in più.

Il fabbisogno oggi si concentra soprattutto sul civile. Presto arriverà un novo giudice, Emilia Salvatore (al posto della dottoressa D'Orazio, trasferitasi a Siracusa), ma restano scoperti vari posti: almeno tre giudici nella seconda sezione. Il Penale invece ha l'urgenza di formare dei collegi solidi. Detto questo, se passasse la richiesta di cinque nuovi giudici, la loro collocazione non sarebbe automatica. Il presidente Zanichelli dovrebbe distribuirli equamente considerando il carico di lavoro per ogni sezione, un compito non facile.

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