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Modena, regole condominiali severe, il giudice: "Il bar si adegui"

di Carlo Gregori
Aula di tribunale
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Aula di tribunale

Dura delibera assembleare di un condominio contro un bar considerato troppo invasivo degli spazi comuni e troppo rumoroso. Per annullare il regolamento a loro sfavore, i gestori si rivolgono al giudice del tribunale civile di Modena che però sentenzia: "Solo il proprietario può contrastare quella delibera, non voi"

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MODENA. L’assemblea condominiale aveva preso decisioni pesanti nei confronti del bar che dà sulla strada. Decisioni che limitavano, secondo i proprietari, i disagi che vivevano i residenti. Il bar non c’è stato e ha ottenuto dal giudice di pace una sospensiva del nuovo regolamento che ritiene vessatorio.

E quando l’assemblea condominiale ha rifatto e rivotato in una nuova versione le stesse regole severe, i gestori si sono rivolti al giudice per chiedere l’annullamento della delibera. Ma il giudice, senza entrare nel merito del regolamento, ha dato ragione ai condomini. Perché i gestori del bar sono semplici inquilini (conduttori) mentre spetta al solo proprietario impugnare il regolamento. Ma il proprietario si era astenuto...

La sentenza che condanna il bar riguarda sicuramente tantissimi esercizi pubblici e negozi che secondo i condomini provocano chiasso e disagi.

In questo caso a presentarsi davanti al giudice è stato il bar in un palazzo con una dozzina di appartamenti. Il bar, posto su una strada trafficata, era al centro di critiche da parte dei residenti per l’eccessivo rumore anche a tarda ora e intralci ai passanti. Così nel 2013 i proprietari hanno votato in assemblea un regolamento che permetteva l’attività del locale dalle 6.30 alle 22, che i gestori togliessero dall’area comune tavoli e sedie ogni sera dopo le 20 e che si sgomberasse il marciapiedi per permettere il passaggio a carrozzine e disabili.

Il bar si è rivolto subito al giudice di pace e questi alla prima udienza ha sospeso la delibera impugnata senza dare spiegazioni. Nel frattempo il condominio, nel 2014, ha rifatto e ri-approvato il regolamento sospeso. Il bar allora ha chiesto di dichiarare la nullità di entrambe le delibere avanzando anche successive richieste risarcitorie per il presunto danno subito da queste regole ferree.

Il caso è finito davanti al giudice che, dopo il deposito di memorie, adesso ha sentenziato la condanna del bar rigettando tutte le sue domande.

Il motivo, spiega il giudice del Tribuinale civile di Modena, va cercato non nel regolamento (che non viene neppure preso in esame) ma nel fatto che il conduttore non può sostituirsi al proprietario, soprattutto in assemblea condominiale (tranne che in casi previsti dalla legge come questioni di riscaldamento e di aria condizionata). E anche la facoltà di ricorrere al giudice spetta al solo proprietario che ha il diritto di impugnare le delibere secondo lui viziate. Ma in questo caso al momento del voto il proprietario dei muri del bar si era astenuto.

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