Sono in aumento gli scippi, le rapine e i furti con destrezza
La classifica del Sole 24 ore: Modena dal 16° al 18° posto I saccheggi in casa scesi di oltre il 9%, calati pure nei negozi
Nella classifica nazionale circa i reati commessi, la microcriminalità, le denunce per furti o per rapine, è davvero un onore essere agli ultimi posti. Modena ha guadagnato due posti in classica, scendendo dal sedicesimo al diciottesimo posto in graduatoria per quanto riguarda i reati denunciati nel 2015 raffrontati con l’annata precedente. I dati raccolti parlano di un numero di reati denunciati pari a 34.354, vale a dire -4,7%. Un calo, una frenata esattamente in linea con il dato nazionale che vede un arretramento del numero dei reati denunciati pari al 4,5%. Ma non si deve certo abbassare la guardia e nemmeno iniziare a cantare vittoria: i reati cosiddetti di strada, ovvero i furti con destrezza, quelli con strappo (gli scippi) così come le rapine e le estorsioni, sono aumentati. E sono aumentate anche le frodi informatiche, più 6,11%. Un grande balzo con un più 84,21% spetta al riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita: un decimo posto fra le peggiori province ottenuto con 5 reati denunciati. È un numero piccolo però, da qui il grande balzo in percentuale statistica, ciò non toglie che il campanello d’allarme stia da tempo suonando per denunciare questo preoccupante fenomeno.
Tutto questo è quanto emerge dalle nuove “statistiche della criminalità" pubblicate ieri dal Sole 24 ore, tra le quali spicca un generale arretramento (la flessione è del 4,5%) delle denunce nel corso dell'anno scorso: a crescere infatti sono poche tipologie di reati, come le truffe e le frodi informatiche, le estorsioni o il riciclaggio di proventi illeciti.
Andiamo dunque a vedere la varie voci che riguardano Modena. Partiamo dai reati che sono aumentati. Le estorsioni passano da 9,40 a 11,69 ogni centomila abitanti, ovvero un aumento del 24,24%. In classifica però scendiamo dall’82° all’85° posto. Siamo diciottesimi in Italia per furti con destrezza, 310 colpi ogni centomila abitanti, più 13,03% rispetto al 2014 quando i furti furono 214 e già si veniva da un aumento del 17,4 per cento.
Fa riflettere anche il dato dei furti con strappo: un balzo di dieci posizioni, dal 31° posto dell’anno scorso al 21° ora con un più 25,35% pari a 25,37 scippi denunciati sempre ogni 100mila abitanti.
Sono tornate a salire le rapine, grazie alle quali conquistiamo la 35ma posizione: un aumento del 3,75% con 39,5 colpi consumati ( lo scorso anno furono 38 ogni centomila abitanti, in calo del 27%).
Restiamo ancora in tema di furti: i saccheggi nelle abitazioni scendono, sono 485 ogni 100mila abitanti (nel 2014 furono 557,5, in aumento del 5,7%): un calo del 9,43% che ci piazza al 32° posto rispetto al 26° precedente.
Calano anche i furti negli esercizi commerciali: sono 205,9 ogni centomila abitanti, un meno 3,41% che ci colloca al 22° posto. Scendono anche ib furti d’auto: 62,5 colpi ogni 100mila abitanti, un calo del 3,53% rispetto ai 64 colpi denunciati lo scorso anno: il posto in classifica è il 52°.
Per concludere il dato sulle trufe e le frondi informatiche, sempre più sofisticate e diffuse: siamo al 49° posto in classifica con 22,6 episodi ogni 100mila abitanti, un aumento in percentuale del 6,11.
Uno guardo ora a livello nazionale e regionale: sono quelle di Rimini, Milano e Bologna le province al top in Italia per i reati denunciati nel 2015, in rapporto alla popolazione, mentre Ravenna si piazza prima per furti nelle abitazioni, con 753 furti ogni 100mila abitanti, nonostante un calo rispetto al suo score precedente del 10 per cento. Dunque in classifica nazionale sui dati complessivi al primo posto c'è Rimini con 7.791 reati denunciati ogni 100mila abitanti, 26.136 reati nel 2015, con una variazione del -1,9% rispetto al 2014. Poi c’è Milano e Bologna è al terzo posto: 7.240 reati denunciati, 72.822 delitti totali, una variazione del -2,3%.
Restando in Emilia-Romagna, al 6° posto spunta Ravenna con 5.936 reati, 23.241 delitti totali e un -4,5% di trend. In classifica si procede con Reggio Emilia, col segno più nel rapporto 2014-2015, al 17° posto (4.932, 26.282, +0,4%), e poi Modena al 18°, Parma al 19° (4.833, 21.641, -4,9%), Forlì-Cesena al 22° (4.715, 18.606, +1,4%), Ferrara al 24° (4.646, 16.327, -3,2%), Piacenza al 31° (4.352,12.491, -2,6%).
Stefano Totaro
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