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I brand modenesi brillano a Milano e catturano l’interesse dei compratori

di Maria Vittoria Melchioni
I brand modenesi brillano a Milano e catturano l’interesse dei compratori

Riflettori puntati su Armani, Blumarine, Cristiano Burani, Elisabetta Franchi, Scervino, Trussardi E al salone “ White” tanti nuovi talenti si sono fatti conoscere dalla clientela internazionale

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MILANO. Dopo un periodo di defezioni e migrazioni verso altri “lidi espositivi” i brand prodotti sul nostro territorio hanno scelto nuovamente Milano per presentare le proprie collezioni primavera-estate 2017. Oltre ai colossi storici che hanno calcato le passerelle sparse per tutta la città, tanti new talent si sono fatti conoscere al White, il principale salone italiano per la moda, leader internazionale per la ricerca. Ma tutte le macchine fotografiche e le telecamere sono state maggiormente puntate sulle grandi griffe.

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Ad aprire la settimana della moda “modenese” è stata Blugirl che ha pensato ad una vacanza nell'America Latina con contaminazioni urbane per moderne viaggiatrici. Cristiano Burani si è ispirato al mondo della boxe con volumi ampi e capi realizzati con plissettature architettoniche e lavorazioni artigianali. Giorgio Armani si è ribellato e per la prima volta non ha chiuso la settimana della moda, ma ha sfilato il terzo giorno coniando pure il termine che descrive alla perfezione la sua collezione: “charmani” dove lo charm si fonde con lo stile inconfondibile del re della moda italiana. La regina della rose, Anna Molinari, non poteva che aprire il proprio giardino e far uscire creature vestite di sangallo e organza, cotone croccante e chiffon a stampa check. Ermanno Scervino ha dato una lezione al mondo intero di cosa sia il made in Italy portando in passerella una collezione magistrale fatta di abiti ladylike dai colori pastello in pizzo plissettato lavorato a nido d'ape con tecniche sartoriali d'avanguardia e organze di seta dalla leggerezza impalpabile. Gaia Trussardi attinge dalla sua passione per il postmodernismo creando una sua personale subcultura “elegantly pop” fatta di denim scintillante in lamé, abiti in shantung e garza, maglie comode portate su pantaloni ancora più comodi il tutto impreziosito dai bijoux disegnati in esclusiva per Trussardi dalla designer Maria Vittoria Paolillo. Elisabetta Franchi si è ispirata alle atmosfere lussureggianti dell’America anni '80 create da Helmut Newton per una collezione dal sapore hollywoodiano che celebra il corpo femminile con spacchi generosi e scollature profonde.

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