I Gerani, ordinanza per sigillare il palazzo
Nell’edificio utilizzato come dormitorio abusivo e luogo di spaccio saranno chiusi tutti gli accessi
Arriva un’ordinanza urgente per la chiusura e lo sgombero del condominio I Gerani. Da tempo si riteneva che il mega-palazzo da decine di appartamenti, abbandonato prima della fine della costruzione e senza più né padrone né acquirenti, venisse utilizzato clandestinamente come abitazione. Prima sono comparsi materassi all'interno della recinzione, poi recentemente le foto dei residenti hanno documentato la presenza di persone non autorizzate all'interno. Situazione esplosiva, che richiede provvedimenti immediati e su questo è stato interpellato il sindaco Pistoni. «Abbiamo già da alcuni giorni disposto un'ordinanza urgente che impone la chiusura di tutte le entrate al condominio – ha spiegato – e ovviamente lo sgombero immediato di chi si trovasse all'interno. L’abbiamo inviata al Prefetto per un’autorizzazione ulteriore. Facciamo questo passaggio per sicurezza, perché si tratta comunque di un edificio di privati, sul quale il Comune non ha facoltà di intervenire se non per necessità urgenti riguardanti l’igiene e la sicurezza. È su questo che abbiamo basato l’ordinanza e pensiamo che verrà accolta».
Pistoni non ha nascosto comunque la difficoltà a procedere in una situazione ai limiti dell’assurdità: i Gerani, condominio in zona Esselunga costruito nel 2008, non sono mai stati terminati. Il costruttore è fallito prima di ultimare l'opera che non ha nessuna condizione di abitabilità. Lo stesso costruttore è irreperibile, il palazzo è andato a un curatore fallimentare, che è deceduto e non è stato sostituito.
«Praticamente l’ordinanza non sappiamo neanche a chi consegnarla – spiega il sindaco - ma se come è facilmente prevedibile non sarà ottemperata, il Comune provvederà d’ufficio. Abbiamo già interpellato ditte e chiesto preventivi per la chiusura con pannelli metallici degli accessi. Ci costerà 35mila euro». (g.b.)
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