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Manifattura, lo spiraglio: «Il salvataggio è possibile»

Manifattura, lo spiraglio: «Il salvataggio è possibile»

L’inviato della Cassa Depositi e Prestiti incontra il sindaco Muzzarelli e promette «La crisi lo ha rallentato, ora cerchiamo il rilancio ed eviteremo il fallimento»

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Quadrifoglio Spa, la società modenese-romana che detiene l'88% della ex Manifattura Tabacchi, non fallirà e avrà presto un nuovo piano industriale. Si tenterà così di rilanciare il megacomplesso di viale Monte Kosica: probabilmente i primi risultati arriveranno entro l'anno anche attraverso la ristrutturazione della parte oggi in degrado, oltre che alla vendita della settantina di appartamenti vuoti e all'affitto di negozi e uffici.

Lo hanno detto ieri il sindaco Muzzarelli - che si è incaricato di gestire la patata bollente legata comunque all'ambito privato - e il responsabile di Quadrifoglio CdP real estate Aldo Mazzocco. Sindaco e dirigenti della società composta per il 50% da Cassa depositi e prestiti di Roma e per il 50% da aziende e coop modenesi ieri si sono ritrovati in Comune per fare il punto della situazione. Il rischio - per ora appunto scongiurato - è che con il fallimento della Quadrifoglio andasse gambe all'aria un progetto edilizio milionario di riqualificazione dell'area Tempo-Stazione. La crisi, e altre scelte non proprio lungimiranti della proprietà fino ad ora, hanno infatti portato all'88% di invenduto nel maxicomplesso con solo una decina di residenti presenti. Inoltre la parte novecentesca della ex Manifattura è sempre più in degrado e la stessa Quadrifoglio avrebbe una decina di milioni di debito con le imprese costruttici e 89mila euro di debito nei confronti del condominio.

«Abbiamo fatto un passo avanti importante - spiega il sindaco Muzzarelli al termine dell'incontro durato circa un'ora e mezzo - con il primo cittadino che ha deciso di tentare di risolvere il problema che è di privati, ma riguarda anche l'importante rilancio del centro storico. Alla Manifattura c'è stato un buon recupero e quindi occorre rilanciare, risolvere i problemi, pur mantenendo i piedi per terra. Sono certo che ognuno farà la sua parte, il sindaco si assume la responsabilità di risolvere e di dare il via alla collaborazione».

Con lui anche Mazzocco, il responsabile real estate di Cassa e Depositi - una sorta di ex Iri di Roma che detiene anche tante proprietà immobiliari ex Fintecna - che spiega: «Noi abbiamo il compito di rilanciare e valutare tutte le proprietà immobiliari sparse per l'Italia, tra cui quella di Modena che ho visto stamattina arrivando in città. Con il sindaco abbiamo parlato della Modena del futuro e discusso anche delle altre proprietà che abbiamo in città come Cassa e Depositi real estate (l'ex distretto militare e l'ex caserma santa Eufemia in centro storico, ndr.). Alla Manifattura tutto si è bloccato perché ricordo che siamo al nono anno della crisi e anche il mercato immobiliare ha problemi. La ex manifattura è in una zona importante in una città molto vitale e siamo davanti a un intervento in buona parte già realizzato. Per cui se non riusciamo a operare a Modena vuole dire che tante altre nostre proprietà rischiano. Ma ovviamente c'è molto da lavorare: io sono qui da otto mesi e stiamo analizzando tutti i casi in Italia».

A seguito della riunione il bicchiere sempre dunque a metà. Bene l'annuncio di ripartire con l'attività a seguito di un nuovo piano industriale di Quadrifoglio Spa, ma certo ciò non può bastare. Serve ripianare i debiti, pagare i conti del condominio e vendere appartamenti oltre che ristrutturare la parte mancante. Non facile visto la crisi perdurante.

Stefano Luppi

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