Novi Park, Modena Parcheggi salvata ancora dal Comune
Concessione nuovamente allungata, monopolio della sosta in città agli austriaci fino al 2052 Movimento 5 Stelle: «Bilancio privato in difficoltà sistemato con soldi pubblici. Serve chiarezza»
Era il 16 dicembre 2015, appena un anno fa. Il Comune scriveva, esclamava, decantava a proposito del piano sosta: «Frenati gli aumenti e stop per sei anni».
Nemmeno un anno dopo ci si ritrova qui a parlare di strisce blu, alla faccia di ciò che doveva rimanere invariato: eliminazione nella zona Margini dei 15 minuti gratuiti che oggi si possono ottenere con il tasto verde dei parcometri, viale Vittorio Veneto passerà da zona Viali a zona più vicina al centro, con un costo orario della sosta pari a 1,80 euro, come viale Rimembranze; la zona adiacente alla Manifattura Tabacchi, con le vie San Martino, Palestro, Fiordibello, Tribraco, Pallamaglio e calle Bondesano entrerà a far parte delle aree di sosta a pagamento come zona Viali, quindi con un costo orario di 1,20 euro; in zona Stazione invece, il tratto di viale Monte Kosica da viale Crispi a via Galvani e lo stesso viale Crispi, prima disciplinati in maniera differente, rientreranno nella zona Margini interni. È questo, insomma, “l’immobilismo tariffario” di cui si fa vanto il Comune, tutto nelle tasche dei cittadini.
Ma non è finita. Scrive il Comune: «Il prolungamento di circa due anni e mezzo della concessione, portando la scadenza al 2052, infatti, consentirà di riequilibrare il disavanzo accumulato dal 2012 (equivalente a un valore di 733 mila euro), dovuto in buona parte alla scelta di definire tariffe inferiori rispetto a quelle previste, mentre una serie di operazioni strutturali garantirà l’equilibrio per il futuro: le tariffe cambieranno solo a causa di cambiamenti del Piano, inflazione o modifiche normative, come quelle sull’Iva».
Il problema di tutto questo, come hanno ben compreso i cittadini che già ieri commentavano sul nostro sito e sulla pagine Facebook, è che il Comune per giustificarsi continua a raccontare la storiella delle tariffe più basse rispetto a quanto previsto. Ma quanto previsto da chi, visto che il Comune ha sempre detto che è il Comune stesso l’unico vero e inappuntabile organo sovrano che decide le tariffe della sosta? È per questo che stride ancora di più la decisione di allungare ulteriormente la concessione di due anni e mezzo, portandola al 2052: basti pensare che la convenzione firmata nel 2008 parlava di una gestione di 39 anni e 3 mesi.
Passino gli aumenti - magari evitando di dire che resta tutto uguale - la domanda da porsi è forse una sola: come ci si può permettere di allungare per motivi di bilancio privati, una concessione pubblica, tra l’altro la più discussa della storia recente di Modena?
Per Cambiamodena siamo di fronte a «una farsa», per i grillini «il Comune torna in soccorso della società gestore del parcheggio prorogando la concessione. Se la società che gestisce il Novi Park, Modena Parcheggi Spa, ha qualche difficoltà economica, ecco che interviene il Comune. Sembra che ci troviamo di fronte ad un’impresa privata garantita dal pubblico. Non si capisce dove inizia il rischio di impresa per la società Modena Parcheggi Spa, e dove termina il ruolo dell'Amministrazione. Per il M5S Modena innanzitutto è necessario fare chiarezza sul rapporto fra l'Amministrazione e la società di parcheggi». Chiude Andrea Galli di Forza Italia: «Vogliamo parlare delle asserite perdite di Bilancio? E' una menzogna! Non ci sono perdite. Ci sono mancati guadagni garantiti ai gestori e i denari che ci vengono chiesti corrispondono a mancati guadagni che devono essere integrati. Proporrò nei prossimi giorni un odg per chiedere la risoluzione del contratto di gestione e il riacquisto della proprietà».
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