Gazzetta di Modena

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Presidenza dell’Unione: Leandro Bonucchi in pole

di Daniele Montanari
Presidenza dell’Unione: Leandro Bonucchi in pole

Il sindaco di Montecreto è sostenuto dalle sette amministrazioni di sinistra Bocciata l’ipotesi di Biolchini: «Avrei preferito un’alternanza tra i vari Comuni»

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PAVULLO. C’è Leandro Bonucchi in pole per la successione a Romano Canovi alla presidenza dell’Unione del Frignano. Il nome del sindaco di Montecreto ha fatto convergere compatto tutto il centrosinistra, che sostiene sette delle dieci amministrazioni (Lama, Polinago, Pieve, Fiumalbo, Sestola, Fanano e Montecreto appunto) e ha quindi più di una buona speranza di portare a casa la carica, da votare poi in Consiglio. La sua candidatura è stata presentata ieri mattina in giunta dal sindaco di Polinago Gian Domenico Tomei: «Volevamo essere pronti prima – ha sottolineato - ma l’importante è arrivarci adesso con l’unità del centrosinistra, che è un dato di grande valore politico, e una piena condivisione degli obiettivi. È una gran bella scelta per due motivi. Innanzitutto per la freschezza legata a un giovane che ha saputo fare bene nei primi due anni da sindaco. Poi perché con lui per la prima volta la presidenza arriva a un Comune dell’alto Frignano».

Finora alla guida dell’ente c'erano sempre stati rappresentanti del basso Appennino: da Franco Pasini (Lama) a Giuseppe Romani (Pavullo), Giorgio Gianaroli (Serra), Graziano Pattuzzi (Pavullo), Gian Battista Pasini (Lama), Gian Domenico Tomei (Polinago), Romano Canovi (Pavullo), Alessandro Tebaldi (Pavullo), Luciana Serri (Lama) e di nuovo Canovi. «Sono lusingato, per me è un traguardo eccezionale – ha commentato Bonucchi – e mi metto a disposizione con l’umiltà di sapere che avrò bisogno di aiuto da chi ha più esperienza. Serve un programma di pochi punti, ma concreti, e una visione organica del territorio, perché oggi un Comune da solo, piccolo o grosso che sia, non va da nessuna parte: ai tavoli in Regione ci si va come Unione».

Bocciata la proposta del sindaco di Pavullo Luciano Biolchini (centrodestra) di istituire una presidenza a rotazione tipo quella dell’Unione del Distretto ceramico: «Vorrebbe dire cambiare di continuo – ha motivato Tomei – sarebbe come un non governo».

«La nostra Unione è ancora troppo poco strutturata per un passo del genere – ha aggiunto Bonucchi – non è una macchina assettata su cui chiunque possa sedere come pilota».

«Non farò strappi, perché rispetto le istituzioni, ma speravo che l’Unione si modernizzasse – ha puntualizzato deluso Biolchini – che diventasse davvero un’unità di territorio dove più che il presidente contasse il lavoro fatto insieme in giunta, senza guardare a maggioranza e opposizione. In Europa la presidenza del Consiglio è a turno tra grandi e piccoli indipendentemente dal colore dei governi, perché non si può fare qui? Secondo me si è persa una grande occasione, a volerla mettere sul piano politico. Questo senza nulla togliere a Bonucchi, che è sicuramente un ragazzo dinamico e capace».

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