Sassuolo, sesso e foto hard: anziano assolto
Il 68enne era accusato dall’ex amante più giovane carpigiana di 30 anni conosciuta in chat
MODENA. A nove anni dai fatti contestati, è stato assolto «perché il fatto non sussiste» un 68enne di Sassuolo accusato di violenza sessuale su una trentenne carpigiana che era sua amante. Prescritti i reati di furto e minacce connessi ad alcune foto erotiche tra i due che l’uomo aveva conservato in casa e, secondo la vittima, utilizzato per minacciarla chiedendole 2mila euro per non divulgarle.
La squallida vicenda è stata rivissuta ieri mattina in tribunale davanti al Secondo Collegio dei giudici con le testimonianze delle due parti. Prima la vittima, una trentenne carpigiana, e poi l’imputato, un anziano sassolese.
I due si sono conosciuti su internet. I due frequentavano le pagine dello stesso cantante italiano che amano, e si sono incrociati. Hanno iniziato a scriversi in chat e si sono piaciuti. Lui le aveva spiegato che aveva trent’anni di più ma lei llo voleva incontrare lo stesso. Così un giorno di giugno del 2007 si sono dati appuntamento al Grandemilia a Modena. E a dispetto dei decenni che li separavano hanno iniziato a frequentarsi. Tra un concerto e una serata la cinema, tra loro è nata una relazione di sesso. Una relazione che lui ha voluto immortalare, forse con l’accordo di lei, scattando foto erotiche. Ma verso Natale tra loro si è creata forte tensione. Lei lo ha accusato di volerla ricattare con quelle foto e di averle anche chiesto 2mila euro per non farle girare tra parenti e amici. Lui ha negato ma quando il pm lo ha messo alle strette ha ricordato di aver inviato alcuni sms piuttosto minacciosi. La relazione si è interrotta a gennaio. Ma prima la ragazza si è prestata ad alcuni incontri erotici solo per compiacere l’ex amante che ormai temeva. E quando alcuni mesi dopo, aprendo il garage della sua casa a Carpi, ha trovato le foto in terra che la ritraevano in un scene di sesso, ha deciso di denunciarlo. Ieri l’anziano amante, difeso dall’avvocato Roberta Vicini, ha spiegato di non sapere niente di foto o altro, salvo poi ricordarsi che quando è scattata la perquisizione è stato lui stesso a indicarle alla polizia in soffitta (ma ne aveva anche in camera da letto). E in casa aveva anche l’indirizzo della sua ex amante...
Carlo Gregori
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