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Soliera, i carabinieri lo bloccano: finge il malore per fuggire

Soliera, i carabinieri lo bloccano: finge il malore per fuggire

Operazione di controllo del territorio da parte dell’Arma con 45 uomini Identificate centinaia di persone e arrestato il 27enne spacciatore di cocaina

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SOLIERA. Decine di auto, 45 militari in servizio e centinaia di persone controllate, sanzioni e verifiche negli esercizi commerciali. Con un arresto per droga, un giovane di Soliera sorpreso con le dosi per i giovanissimi clienti che doveva incontrare. È un po’ questo il bilancio dei controlli straordinari estesi a tutta la Bassa Modenese, dai comuni delle cosiddette Terre d’argine fino a Finale. Decine di carabinieri che sono stati impegnati martedì, specie alla sera, all’indomani degli analoghi controlli nel mirandolese effettuati dalla polizia.

L’arrestato è un personaggio già noto: Marco Cappuccio, 27 anni, che era finito in analoghi guai la scorsa estate, con un compaesano, all’esito di una indagine partita da Modena della polizia e della municipale. Ha avuto la disavventura di imbattersi nel pieno dell’operazione dei carabinieri, che sono entrati in un locale per slot machines che si trova in una zona commerciale di Soliera, proprio di fianco ad un bar frequentatissimo di giovani.

Alla vista dei carabinieri, Marco ha perso tranquillità, così quando gli hanno chiesto di farsi controllare ha pensato bene di svenire. Vero o falso che fosse il malore, non gli è servito: è subito spuntata una dose di cocaina, di cui ha cercato di disfarsi venendo però clamorosamente scoperto. Poi ad una più approfondita e a quel punto inevitabile perquisizione, di dosi ne sono spuntate altre 5 o 6, occultate nelle …. mutande. Si parla di sei grammi di polvere bianca pronta per lo smercio al dettaglio ai clienti del consumo saltuario. I carabinieri di Soliera hanno poi accertato che teneva con sé anche banconote di piccolo taglio, a questo punto presumibile fondo cassa per le transazioni cui si apprestava o che aveva eventualmente già eseguito. Tant’è vero che addosso custodiva circa 300 euro.

Lo accerterà il processo, fatto sta che l’uomo, su disposizione del sostituto procuratore Enrico Stefani, è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostante stupefacenti. Erano le 22 di martedì sera. Ieri mattina è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto ed è stato condannato - con rito abbreviato - a sei mesi di pena (sospesa) con obbligo di firma e mille euro di multa. La droga è stata ovviamente sequestrata dai carabinieri, che hanno così chiuso una serata intensa, durata fino a notte, ma molto apprezzata dalle persone per bene che si sono imbattute nei controlli. Una testimonianza di credibilità verso l’Arma, capace anche di sventare almeno tre furti che in altre condizioni sarebbero stati consumati, andando ad ingrossare le statistiche di reati predatori che tanto fanno discutere e arrabbiare.

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