Gazzetta di Modena

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Tirelli, l’ultimo mecenate innamorato di arte e sport

di Vittoria Melchioni

Concordia. Il titolare di “Olmar&Mirta” sta finanziando progetti storico-culturali Nel restauro di un dipinto ha coinvolto lo stilista Owens: «E non vorrei fermarmi»

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CONCORDIA. Un connubio tra moda e arte per celebrare il quinto centenario dell’Orlando Furioso. Tre fili, come quelli del miglior cashmere, sono quelli che uniscono Gentryportofino a Concordia, a Mantova e all’Ariosto. Durante il Festival della letteratura a Palazzo Ducale nella splendida Sala Fiumi, Gentryportofino ha promosso un’importante conversazione su “I 500 anni dell’Orlando Furioso (1516-2016)”, che ha avuto come protagonista l’istrionico critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha conquistato le oltre 500 persone presenti.

Nei panni di mecenate Giambattista Tirelli, titolare di Olmar&Mirta che oltre a produrre Gentryportofino, Christies e Fisico ha nel suo portfolio clienti uno stilista del calibro di Rick Owens L’imprenditore ha pensato ad un evento unico nel suo genere che potesse unire cultura, moda e salvaguardia del nostro patrimonio artistico.

«Sono nato a San Benedetto Po, sede di un monastero benedettino tra i più antichi d’Italia - racconta Tirelli - e già in occasione del 900° anniversario della morte di Matilde di Canossa ci eravamo impegnati per la divulgazione culturale del grandioso patrimonio che abbiamo. È una necessità che mi viene dal mio io più profondo. Sono sì un imprenditore, ma questo non significa che sia insensibile e devoto solo a far quadrare i bilanci della mia azienda. Anzi, se ho dei guadagni extra provenienti da mio lavoro, perché non condividerli con la comunità?». Tanti esempi diretti sul campo: dal nome “Olmar&Mirta” che ha dato ad una squadra di pallavolo a quella di calcio a sette che si cimenta nei tornei estivi.

Tirelli tre anni fa ha anche sponsorizzato il libro dello storico mantovano Giancarlo Malacarne “Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie”. «Isabella d’Este, era per la sua epoca, l’equivalente di una it girl di oggi. Una donna che ha portato la moda ad evolvere in modo avanguardistico sottolineando il grande contributo che i Gonzaga hanno portato nella storia del costume - spiega l’imprenditore - Adesso abbiamo sponsorizzato questo evento dando un contributo a Palazzo Ducale, il nostro gioiello più caro. Pensi che l’altro giorno ho accompagnato un cliente cinese a visitarlo ed era così entusiasta di quello che ha visto che non ha parlato d’altro per tutta la giornata».

Con la Owenscorp, altra sua ditta che vede tra i soci anche lo stilista statunitense Rick Owens, Tirelli ha restaurato il prezioso dipinto della “Madonna del Rosario” nella Chiesa di Santa Caterina nell’omonima frazione di Concordia, che purtroppo era stato danneggiato durante il sisma del 2012.

«C'è ancora tanto da fare dopo il terremoto - continua Tirelli - tanti monumenti da rimettere in piedi, tanti quadri da riportare all’antico splendore. Io do la mia completa disponibilità a patto che il progetto sia unico e che non preveda una dispersione di capitali e di energie un po’ qui e un po’ là».

A conclusione dell’evento mantovano, il giardino pensile è stato lo scenario di un tableau vivant con gli abiti della collezione di Gentryportofino per la primavera estate 2017.

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