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Via Legnago a senso unico: in Consiglio è polemica

di Gabriele Bassanetti
Via Legnago a senso unico: in Consiglio è polemica

Pistoni: «La scelta è mia, ma oggettivamente la strada rappresenta un pericolo» Le opposizioni: «È mancata la condivisione». Petizione a quota 2500 firme

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Una cinquantina di persone ad assistere, in rappresentanza di una petizione che ha raggiunto 2500 firme, e ben tre interrogazioni in sala consiliare sullo stesso tema, via Legnago, quattrocento metri di strada convertiti a senso unico in direzione opposta al centro storico una quindicina di giorni fa. Provvedimento che sembra aver scatenato disagi oltre il prevedibile.

«La responsabilità di questa scelta è mia – ha detto il sindaco in aula, scagionando tecnici e assessori – e viene dalle sollecitazioni arrivate in alcune riunioni di quartiere in cui il problema della pericolosità di via Legnago è stato posto. Le verifiche hanno confermato le alte velocità e l’uso per attraversamento del quartiere e quindi abbiamo deciso di fare questa sperimentazione. Non siamo sordi alle proteste, prenderò in esame la petizione, farò le verifiche del caso, comunque resta una sperimentazione di cui vedremo gli effetti entro Natale». Troppo per chi protesta: Giorgio Barbieri della lista civica Sassuolo 2020, è il più disponibile al dialogo anche se categorico. «Un esperimento di tre mesi è troppo lungo per i disagi che sta portando. È mancato soprattutto un percorso partecipato con la cittadinanza. Inoltre è stato dato l’incarico per un piano generale della mobilità a Sassuolo e quindi mi chiedo che senso abbiamo queste fughe in avanti. Se la giunta rinuncerà al provvedimento mi rendo disponibile fin da ora a ragionare sul quartiere in un’ottica più generale, che riguardi la pericolosità di via Legnago, ma anche i marciapiedi mancanti nel quartiere, eventuali zone 30 all'ora».

Molto meno accondiscendente Luca Caselli per i Sassolesi: «Via Legnago era oltre il centesimo posto nella classifica dei problemi di Sassuolo. Adesso è salito in graduatoria, ma solo perché il problema l’avete creato voi dove non c'era. I disagi che cittadini e commercianti patiscono oggi non c’erano fino a ieri. Capisco che si possa sbagliare e capisco anche che si voglia salvare la faccia, ma forse è il momento di un atto di responsabilità». Claudia Severi, Forza Italia: «Dal sindaco è arrivata una non risposta e invece io mi aspettavo un atto di coraggio, l'ammissione di un errore e l'immediata correzione». Finisce la seduta consiliare senza vincitori né vinti e nessun particolare disagio per il sindaco e la sua maggioranza in aula. Non così nelle sedi in cui lo schieramento di centro-sinistra si riunisce per le verifiche, dove il deficit nel comunicare la sperimentazione di via Legnago è stato pesantemente criticato anche da consiglieri del Pd.

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