La Banca del tempo festeggia 20 anni di aiuto reciproco
Una valorizzazione dei saperi capace di mettere in relazione persone che non si conoscono. È questa la radice sulla quale, negli anni, ha preso forma una solida realtà quale è la Banca del Tempo che,...
Una valorizzazione dei saperi capace di mettere in relazione persone che non si conoscono. È questa la radice sulla quale, negli anni, ha preso forma una solida realtà quale è la Banca del Tempo che, nel 2016, compie 20 anni. Per festeggiare la ricorrenza, sono in programma diversi eventi, a partire da sabato 22 ottobre quando si esibirà il Coro Gram Ensamble, diretto da Rosanna Buonvento, alle 18 nella Sala Cabassi di Palazzo dei Pio.
«L’associazione è stata fondata il 21 ottobre 1996 - ha spiegato Annalisa Bonaretti, socia fondatrice, durante la presentazione del carnet di eventi - da sei donne che misero a disposizione le proprie attitudini in cambio di ore di tempo. L’idea mi venne dopo aver saputo, da un mio parente che abitava a Milano, dell’esistenza di una Banca del Tempo nel capoluogo lombardo. Fu una pazza idea: allora, il contesto economico e culturale era molto differente rispetto a oggi e l’impresa fu complicata. Tuttavia, con fatica ed entusiasmo, accettammo la sfida, ottenendo un successo. Oggi, penso che la Banca del Tempo possa crescere ancora moltissimo».
L’associazione di promozione sociale - che, negli anni, ha raggiunto i 160 membri - è un “istituto di credito” molto particolare: l’associato, infatti, non deposita denaro, ma apre un “conto ore”, un lasso di tempo che dona agli altri, fornendo aiuto nelle mansioni che meglio padroneggia. Commercialisti, dunque, cuoche, sarte, insegnanti... il tempo dell’uno ha il medesimo valore di quello dell’altro: quel che conta è venirsi in aiuto, gratuitamente, ricostruire i rapporti di buon vicinato, creare e sviluppare relazioni tra persone inizialmente estranee, indipendentemente dall’età e dalla tipologia di conoscenze possedute e messe in rete.
Nel 2015 sono stati effettuati 1.251 scambi, che dà la misura di quel che è divenuta la BdT: una delle “banche” più attive della provincia. «Un’associazione che si è costruita un solido passato - ha affermato la presidente, Barbara Franzoni - ma che desidera aprirsi al futuro risolvendo il problema generazionale cui siamo soggetti: vorremmo accogliere molti più giovani». Per questi ultimi, la mostra che inaugurerà il 22 ottobre potrà essere un’occasione per conoscere la realtà della BdT, così come le altre iniziative in programma.
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